mercoledì 20 maggio 2026

La Cappeletta

Sandra arriva al cimitero molto sul tardi, parcheggiando vicino a dove io sono già fermo con la mia macchina.
Si avvia lungo il vialetto centrale che la porta fino alla cappelletta di famiglia, dove sono seppelliti i suoi genitori e i suoi avi.
La famiglia di Sandra è una famiglia benestante e profondamente credente e un semplice loculo non poteva bastare. 
Resto fuori dalla cappelletta fino a quando non mi fa segno di entrare, una volta che ha finito di ripulire e sistemare i fiori freschi che ha portato.
Come sempre la trovo appoggiata al muro sulla lapide di marmo chiaro, al di là della quale c'è la bara di suo padre e poco sotto quella di sua madre. 
Quella posizione è il segnale che posso cominciare le operazioni e finalmente sollevare la sua gonna sotto la quale non indossa appositamente le mutandine.
Sandra ha un bel culo piuttosto ampio ebbene arrotondato e nello stesso tempo è una donna impegnata con pochi momenti liberi. 
Per cui, anche se mi piacerebbe chinarmi e infilare la lingua tra le sue natiche fino a solleticarle il buchino, mi limito ad appoggiare la cappella alla sua porta posteriore.
Unico lusso che mi permetto è quello di giocare un po' col suo desiderio e la sua mancanza di tempo, fingendo di entrare ma limitandomi a bussare soltanto. 
Sandra annaspa, si agita un po' ma prima che cominci a dimenarsi e diventare nervosa,  lo spingo dentro tutto fino alle palle schiacciandola contro il marmo.
Lei grida che le faccio male ma In realtà mi sta dicendo di darmi da fare e io continuo a spingere con forza facendola gridare a ogni colpo.
Un colpo, due colpi, dieci colpi e finalmente la sento gridare che sta venendo, mi ordina di continuare senza trattenermi e chi sono io per disubbidirle?
Mi fermo solo quando me lo chiede ansimando tutta addolorata ma senza finire dentro di lei che ora deve pagare il suo pegno al nostro amore segreto e con troppo poco tempo. 
Prima di procedere Sandra prende le mutandine dalla borsetta e se le infila, prepararsi in anticipo e non perdere tempo è la sua filosofia di vita. 
Però quando si inchina davanti al mio uccello per prenderlo in bocca rallenta i movimenti e mi regala un pompino sontuoso e fatto con amore.
Mi fai impazzire quando te lo metto nel culo ma il momento più bello è sempre quando vengo nella sua bocca, proprio come ora.
Lei non ama particolarmente il sapore dello sperma eppure appena finisco di svuotarmi tra le sue labbra, mentre ancora inginocchiata mi mostra la bocca vuota.
Ha mandato giù tutto il mio liquido seminale e quello è il mio ultimo contentino prima di separarci e restare in attesa del nostro prossimo incontro.
Quando si alza in piedi la sua espressione è quella di una bambina felice per avere ricevuto il regalo che si attendeva ma la fretta riprende il sopravvento su di lei. 
A malapena mi dà un bacio al sapore di sborra e poi mi spinge fuori dalla cappelletta che deve richiudere a chiave per poi correre ai suoi doveri. 
La sua fretta In teoria sarebbe dettata anche dalla possibilità che qualcuno possa averci notato ma il cimitero è quasi sempre deserto nei giorni feriali, specie al mattino. 
Sandra si incammina quasi correndo davanti a me, lasciandomi solo la possibilità di guardare le sue belle natiche rotonde che si muovono sotto la gonna.
Per una settimana ci sentiremo solamente sui social facendo sexting e poi finalmente arriverà lunedì, giornata che lei dedica alle visite dei suoi morti. 
Per sua e mia fortuna, il marito e i figli non apprezzano particolarmente questa sua predilezione di onorare che non c'è più, ma ovviamente non sanno che tipo di cerimonia si svolge nella cappella di famiglia da qualche tempo. 
Ci sono volte in cui mi chiedo se lei sarebbe troia uguale, se invece di ritrovarci a chiavare nella cappelletta lo facessimo in macchina oppure meglio ancora in una camera d'albergo.
La mia mente è incapace di non pensare che la sua eccitazione sia dovuta in parte all'attrazione che prova per il mio pene ma anche per quel luogo sacro in cui ci uniamo carnalmente.
Non che cambi granché ma un po' mi eccita pensare che la sua sua voglia di sodomia sia dovuta alla nostra unione cimiteriale. 
È possibile che Sandra in una semplice camera di albergo non mi avrebbe dato il suo bel culo e chissà se avrebbe bevuto senza battere il ciglio il mio seme.
Ma questo non lo sapremo mai perché lei ha detto che ci incontreremo sempre qui, luogo che secondo lei è molto più sicuro e vicino a casa di un albergo verso il mare. 
END

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