lunedì 11 maggio 2026

La Signora Va Al Cinema

La Signora siede sola in prima fila, aspettando l'arrivo degli altri spettatori, mentre sullo schermo scorrono le immagini di Gola Profonda, con colonna sonora continua di gemiti di piacere.
Si è vestita sexy ma non esageratamente, il collarino e le calze agganciate alla guepiere che mette bene in mostra, comunicano a chi la guarda la sua femminilità in cerca di piacere.
La maschera che poi è suo marito e complice, si avvicina e le fa segno, i suoi invitati sono arrivati, lei sorride e accenna di essere pronta a iniziare la serata.
Il primo si siede timidamente al suo fianco, ha il compito di aprire le danze e farle spirgionare la scintilla che farà ardere il fuoco che ha dentro.
L'uomo si apre i pantaloni e un notevole pene appare stretto nella sua mano che trema lievemente ma consapevole dello sguardo della Signora, comincia a masturbarsi lentamente.
La Signora osserva compiaciuta sia per le dimensioni del pene che per vedere il tipo che si accarezza in suo onore e su sua richiesta.
Quando capisce che il primo uomo è vicino a esplodere, allunga la mano e lo coadiuva stringendo dolcemente quelle dita che a loro volta stringono il cazzo.
La sborrata è piena, una prima serie di schizzi liquidi e potenti a cui fa seguito una raffica di bolle dense e gelatinose sottolineata da profondi sospiri di piacere.
Adesso la mano della Signora è ricoperta di sperma caldo che provoca un aumento del calore che sente tra le cosce e che porta al viso per assaggiare il nettare appena eiaculato.
Apprezza quel sapore fin da quando era una ragazzina alle prime armi e ai primi pompini, regalati a uomini molto più vecchi di lei quindicenne, dai trenta fino ai sessanta o forse più.
Adora quando un uomo si eccita a causa sua e da quando ha capito quel meccanismo che unisce eccitazione e piacere ne ha sempre approfittato.
Ricorda ancora bene e con piacere il primo maschio che ha avuto il privilegio di venire nella sua bocca di teenager, un sessantenne brutto e grasso.
Non il suo primo pene ma quello che per primo le ha fatto conoscere quel sapore inconfondibile e così dolce al suo palato.
Se prima si era limitata a toccare e fare sborrare quelli che glielo avevano messo in mano, approfittando della sua benevolenza e del suo desiderio di stringere in mano un cazzo, da quel momento non aveva più rinunciato anche all'assaggio.
La sua femminilità eclatante non le aveva impedito poi di mantenersi vergine per il marito che non solo aveva dimostrato di capire le sue voglie perverse ma le aveva assecondate. 
Questa occasione del cinema porno era solo l'ultima delle sue idee per mantenere vivo e saldo il loro rapporto e la loro unione sessuale, non sempre carnale.
Intanto che faceva godere manualmente il primo uomo, ce n'era secondo, seduto alle sue spalle in seconda fila che si stava masturbando a sua volta.
Lo stesso che ora invita ad alzarsi in piedi e ad avvicinare la cappella alle sue labbra assetate, cappella che le trasmette il profumo inconfondibile di un pene eccitato e sull'orlo della schizzata.
Prima di disperdere il nettare, la Signora lo afferra con le labbra e quasi mordendo lo accoglie nella sua bocca caldissima e il premio è una colata di lava bollente e salata che lei lascia scendere in gola.
Mentre l'uomo gode il primo pompino, il marito della Signora, la maschera, riprende la scena col cellulare in una mano e il pene nell'altra.
Così come riprende i fortunati cazzi successivi che uno dopo l'altro finiscono per eiaculare tra quelle labbra accoglienti che assaggiano tutto quel liquido seminale.
A nessuno è permesso di toccare la Signora, a parte il marito che terminata la lunga fila di gaudenti in attesa, si inchina tra le gambe della moglie.
La Signora non porta mutandine proprio per essere pronta per quel momento in cui la sete di sperma è oramai sostituita da una sete di piacere.
Solo quell'uomo inginocchiato davanti a lei ha l'onore e l'onere di assaggiare il suo sapore più intimo e di farla finalmente godere.
E la Signora è talmente eccitata dalle precedenti bevute di seme maschile che al marito bastano pochi colpi bene assestati con la lingua, per mandarla in orbita.
Meglio così, visto che l'uomo è un precoce eiaculatore che quando glielo mette dentro, sborra in pochissimi ma piacevoli e appassionanti istanti.
Dopo, a casa, la Signora controllando le mutande del consorte, le troverà incrostate di sperma eiaculato al cinema durante la sua esibizione.
Sdraiata sul letto matrimoniale, con il marito a fianco, entrambi spossati dopo la serata ad alto contenuto erotico, pensa alla prossima avventura.
Sarà un'area di servizio in autostrada, una radura in un bosco o una spiaggia nudista su cui è ammesso esibirsi con sconosciuti pronti a svuotarsi sulla sua pelle o tra le sue labbra.
La Signora ancora non lo sa ma comincia a temere che per godere appieno di quei momenti, dovrà convincere il consorte che non è più sufficiente bere sperma di gente mai vista prima. 
Comincia ad avere bisogno di qualcosa di più sostanzioso di un rapporto orale che adora ma nella sua mente appaiono sempre più spesso visioni di rapporti completi con gli stessi sconosciuti che finora si è limitata aald accogliere nella sua calda bocca.
Desidera uno o magari due stalloni che entrino dentro di lei, mentre suo marito riprende la scena e ogni tanto le porge il pene alle labbra per una rapida ma intensa soddisfazione.
La sua mano scende tra le gambe mentre nella sua mente parte il film porno in cui due perfetti sconosciuti stanno già infilando i loro grandi cazzi nei suoi buchetti accoglienti.
Il marito già dorme, sazio e soddisfatto, mentre lei non lo è mai abbastanza.
END




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