Vi è mai capitato di rimanere ipnotizzati da qualcosa o qualcuno che vedete in mezzo alla strada o nell'intimità di una camera da letto?
A me è successo in camera di nonna, quando il nonno era fuori e lei seminuda che si osservava allo specchio, ben sapendo che ero lì alle sue spalle.
Quello che ha attratto il mio sguardo e provocato la mia ipnotizzazione, è stato il suo fantastico e rotondo culone di matura sessantenne.
Nonna indossava una sottoveste trasparente e null'altro sotto, eccetto le autoreggenti e sembrava una donna pronta per l'amore.
Naturalmente era solo una prova che serviva a nonna per testare uno strumento di seduzione verso l'unico e fortunato uomo della sua vita, il nonno.
Eppure in quel momento aveva sedotto anche me, ridotto a guardarle il culo con la lingua in fuori e una erezione prepotente nelle mutande.
Il suo sorriso non ha fatto altro che rendermi ancora più voglioso e quanto consciamente non so, mi sono toccato il pacco rigonfio sotto i pantaloncini estivi.
Qualcosa deve essere scattato anche in nonna che venendo verso di me mi ha mostrato anche le grandi tette nude sotto il tessuto trasparente della sottoveste.
Tette meravigliosamente ballonzolanti, e come il suo culo rotondo e succoso, non ancora rovinate dall'età incombente e dalla gravità.
Amore perdonami, mi ha detto vedendomi così turbato e il suo sguardo ha colto quel gonfiore particolare all'altezza del mio pene, ma non ha fatto nulla per coprirsi.
Ci penso io, ha sussurrato dolcemente nonna, facendomi sedere sul lettone matrimoniale e inginocchiandosi sul folto tappeto che copre il pavimento.
Sotto il mio sguardo meravigliato ed eccitato insieme, mi ha slacciato i pantaloncini e scostato lo slip per estrarre il mio pene rigido pronto a esplodere.
Forse nonna pensava di potermi accarezzare un po' ma dimenticando l'irruenza dei giovani, ha capito un po' tardi che ero lì per sborrare.
Così il primo schizzo liquidissimo l'ha colpita tra il mento e il seno e lei per rimediare non ha saputo fare altro che prenderlo in bocca urgentemente, per evitare di bagnare tutto intorno.
Il pompino è durato pochissimo perché la mia resistenza era ridotta a zero e ho goduto all'istante nella sua bocca calda e vellutata.
Nonna ha atteso che il mio pene finisse di vibrare di piacere e che tutto lo sperma colasse tra le sue labbra e con mia grande sorpresa ha ingoiato tutto quel nettare.
Dopodiché mi ha sorriso e con la solita dolcezza ed esperienza ha rimesso a posto il mio cazzo che però è rimasto eretto o quasi.
Poi come se nulla fosse successo è tornata a rimirarsi davanti allo specchio, chiedendo il mio parere su come le stava addosso quella fantastica sottoveste.
Ma poi la nostra conversazione è diventata molto più intima e hard perché dopo averle confermato che svestita così mi aveva eccitato da morire, le ho fatto delle domande sconce.
Le ho chiesto se le piaceva il sapore del mio liquido seminale e nonna sempre col sorriso sulle labbra ha annuito, dicendo che per lei il succo di uomo è dolcissimo anche se non lo è.
Amore non bisogna sprecarlo, ha aggiunto nonna, e il tuo è particolarmente acerbo grazie alla tua giovane età, quello di tuo nonno invece è molto meno acre.
Solo quando le ho chiesto se quello fosse stato solo un episodio o avrei potuto andare da lei quando avevo voglia di un pompino, non è stata in grado di rispondermi ed è diventata tutta rossa in viso.
La nostra conversazione intima si è interrotta a causa del ritorno del nonno e più tardi abbiamo cenato e dopo un po' di TV sonnolenta, i nonni se ne sono andati in camera loro, dicendo che avevano sonno.
Ovviamente non era per quello ma ho atteso che salissero in camera e poi li ho seguiti nella mia che è a fianco della loro e ho ascoltato tutti i rumori blasfemi che ne provenivano, col pene in mano.
Di solito il lieto fine lo ottenevo da solo ma visto che nonna quel pomeriggio mi aveva fatto un pompino succoso non richiesto, qualcosa mi ha detto di attendere.
Quando dalla camera dei nonni non sono più arrivati i rumori, ho capito che avevano finito la loro serata hard e ho udito aprirsi la porta della camera da letto.
Succedeva sempre che nonna, dopo l'amore, finiva per correre al bagno con una mano tra le gambe a trattenere lo sperma che nonno le aveva eiaculato dentro.
Così l'ho intercettata e sono entrato con lei in bagno e guardata mentre si sedeva sul vaso a lasciare che il seme del nonno colasse via dalla sua fica.
Se anche avesse voluto impedirmelo non glielo avrei permesso ma il pompino pomeridiano aveva cambiato completamente le regole tra noi e stabilito una intimità che prima non esisteva.
Nonna indossava proprio la stessa sottoveste trasparente e dopo aver lasciato uscire lo sperma ha fatto pipì sotto i miei occhi eccitati e curiosi.
Vieni amore, ha sussurrato facendomi un gesto affinché mi avvicinassi e senza perdere tempo me lo ha preso fuori nuovamente per baciarlo.
Tu e nonno avete lo stesso problema, ha detto nonna, venite troppo presto ma tu almeno hai la scusa che sei giovane, mentre lui è vecchio e non vuole usare le pastiglie blu.
Il suo tono rassegnato mi ha fatto capire quanto fosse insoddisfatta di quelle chiavate con nonno che non riusciva a farla godere come meritava.
Prima che iniziasse a farmi un altro pompino per mettermi tranquillo, le ho detto che potevo provare a rimediare alla sua frustrazione.
Ho preso le sue mani tra le mie e l'ho portata davanti al lavandino a cui si è appoggiata mentre le sollevavo la sottoveste trasparente.
Ho aperto quelle magnifiche natiche e infilato l'uccello in quella terra di nessuno tra la sua fica e il suo buchetto, indeciso su quale direzione prendere.
Ci ha pensato nonna allingando la mano a spingere il mio pene dentro la sua fica, sollevando un po' il culo per farmi entrare più agevolmente.
L'ho chiavata da dietro, godendomi l'espressione deliziata sul suo viso riflesso nello specchio, con le mani sui suoi fianchi a tenerla stretta, anche se lei non aveva nessuna intenzione di sfuggirmi.
Era bellissima e ancora di più nel momento dell'orgasmo, a cui ha fatto seguito la mia sborrata che si è riversata copiosa nella sua fica.
Il piacere provato l'aveva come fatta ringiovanire, mentre gemeva disperata per le sensazioni da tanto tempo desiderate e mai esaudite.
Siamo rimasti stretti insieme per un bel po' davanti a quello specchio, fino a quando nonna mi ha chiesto di uscire dalla sua fessura per tornare da nonno, prima che lui si svegliasse e si accorgesse della sua assenza.
A malincuore, col pene ancora durissimo l'ho liberata della mia presenza intima e nuovamente osservata, seduta sul wc che lasciava che un seme nuovo scivolasse via.
Dopodiché mi ha regalato un ultimo bacio sulla cappella umida e si è congedata dal suo nuovo amore per tornare da quello più antico.
Da quella sera, quando vado da lei, durante il giorno quando nonno è assente o la notte quando ronfa nel suo letto, me la godo completamente, con grande piacere di entrambi.
END
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