martedì 2 giugno 2026

Nonna al Bancomat

Quella sera ero rimasto senza un centesimo, col serbatoio del motorino in riserva e l'amica con cui avrei dovuto uscire che mi ha dato il benservito.
Mica potevo chiamare mamma per chiedere aiuto, ma nonna si, nonna mi ha sempre capito, lei è fatta un po' come me, un po' ribelle e un poco strana per la morale comune.
L'ho chiamata sul cellulare e per fortuna che è una nonna, come diceva quel comico napoletano, multimediale e mi ha risposto quasi subito.
Il quasi è stato causato dall'impegno che nonna aveva in quel momento, una riunione con i vecchi compagni di liceo o qualcosa di simile, mi ha detto al cellulare.
Meno di un'oretta dopo la chiamata l'ho raggiunta lì vicino, in una zona del parco che viene usata per gli scambu di coppie o altre cosine simili.
Li per lì mica ci ho fatto caso, ho collegato solo quando arrivato da lei, l'ho trovata vestita in una maniera che dire sconcia non so se basta.
E poi era senza mutandine e senza gonna ma in compenso aveva ancora integre le autoreggenti nere e i tacchi non esagerati ma cazzo, è una donna di oltre sessantacinque anni, mica una indossatrice.
Mi ha guardato con una espressione che diceva chiaramente, testa di cazzo non dire nulla adesso e non dire nulla con nessuno di come sono ridotta.
Ho annuito e le ho spiegato la mia situazione di derelitto e nonna ha sorriso e si è seduta dietro di me sul motorino, dicendomi di andare al bancomat.
Poco dopo eravamo dietro l'ufficio postare e nonna e andata a prelevare un po' di soldini mentre io sono rimasto seduto, in attesa sul motorino.
Mentre mi dava le spalle, ne ho approfittato per fare due cose, la prima guardarle il culo nudo e trovandolo ancora molto attraente, seppure con diversi difetti dovuti all'età.
La seconda è stata la più strana e sconcia, siccome a guardarle il culo mi ero eccitato, mi è venuta in mente una bella cosetta.
Che nonna, senza gonna e senza mutandine si era seduta dietro di me e il sedile del motorino doveva essere impegnato dei suoi umori.
Così sono smontato e mentre lei non guardava, mi sono chinato ad annusare il punto in cui la sua fica aveva toccato e bagnato la finta pelle del sedile.
Prima che tornasse ho fatto in tempo ad annusare quel profumo che avevo già annusato quando ripescavo le sue mutandine dal cesto della biancheria intima.
Ma li sul sedile il suo odore intimo era fresco, bagnato e molto più intenso e mi sarei fatto volentieri una sega e sarei venuto a fiumi, solo con l'aroma della sua fica. 
Purtroppo non l'ho fatto e lei è tornata di corsa, mi ha messo in mano qualche banconota e siamo andati a fare rifornimento al motorino.
Dopodiché l'ho accompagnata a casa e sono salito con lei, con una gran erezione nelle mutande che chiedeva solo soddisfazione manuale o in qualsiasi modo.
Quando siamo stati su da lei, nonna mi ha raccontato cosa era andata a fare al parco, anche se già lo avevo immaginato ma detto da lei è stato molto meglio.
Purtroppo nonna mentre mi raccontava della sua serata così diversa, è andata a cambiarsi in camera sua e io non ho osato andare a spiarla.
È tornata con una delle solite tutte sportive che indossa come pigiama e che di solito non mi fanno ingrifare come quando indossa mini e autoreggenti nere.
Amore forse hai bisogno di andare al bagno, mi ha sussurrato nonna, sorridendo amabilmente al suo Nipote preferito e io mi sono alzato e son corso a masturbarmi.
Abbiamo un segreto, mi ha detto subito dopo che mi sono svuotato in autonomia, tu mi spii e ti masturbi, e io che esco a fare la troia. 
Ho annuito, nonna mi ha sorriso e mi ha chiesto se volevo passare la notte da lei, nella cameretta che mi ha già ospitato un sacco di volte. 
Ho detto si, nonna ha chiamato mamma e ho dormito da lei, purtroppo solo dormito, nonna non ha nessuna intenzione incestuosa nei miei confronti.
Purtroppo.
END

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