martedì 9 giugno 2026

La Signora di Silvio

Quella è la mia Signora, mi informa il mio vecchio amico Silvio, indicando la bionda matura e abbondante che indossa un abito praticamente trasparente.
Non lo vedevo da una vita e incrociarlo è stato davvero un caso, nella confusione del sabato pomeriggio in cui sembra che tutti si siano dati appuntamento lì.
Ci sono venuto per fare un po' di spesa, giusto quello che occorre per una settimana a uno scapolo che abita da solo in periferia.
All'inizio ho trovato l'incontro noioso se non molesto ma poi Silvio dopo aver rimebrato i vecchi tempi in cui eravamo giovani, ha iniziato a raccontarmi della sua dolce metà.
Sai, mi ha detto, è una femmina caldissima e da solo non mi è possibile soddisfarla, così sono stato costretto a cercare degli amanti part time, per evitare che mi mandasse a fare in culo.
Lei li sceglie accuratamente su internet e io organizzo i loro randezvous, prenotando le camere d'albergo o qualche volta invitandoli a casa nostra, ma solo i piu dotati e meritevoli.
Sara, il mio amore, adora il sesso in ogni sua forma, le piace la sodomia e adora il sapore dello sperma di chi ancora non conosce, ha continuato Silvio.
Starebbe sempre a fare pompini a chiunque, se non le ricordassi che è una Signora sposata e non una puttana che si prostituisce sui viali, con tutto il rispetto per le puttane, ha finito serio in viso.
E tu che fai mentre lei si gode i suoi amanti, gli ho chiesto, curioso del suo atteggiamento verso la moglie, e Silvio ha risposto che di solito lui partecipa restando in disparte, cellulare e cazzo in mano.
Per caso non è che vuoi provarla, mi ha chiesto prendendomi un po' di sorpresa, capita che anche quando veniamo qui Sara abbia voglia di cazzo e allora scegliamo qualche sconosciuto per farla godere.
Così alla sprovvista sono stato tentato di dirgli di no ma guardando bene la porcella di sua moglie, mi è improvvisamente venuta la voglia di un pompino e mi è diventato durissimo.
Silvio ha fatto un cenno a Sara che si è avviata verso le scale mobili, dai seguiamola mi ha detto, andrà verso i bagni e là dentro potrai sborrarle in bocca.
Quasi di corsa mi sono avviato alle spalle della moglie di Silvio e da vicino ho visto che gran bel culo metteva in mostra, sotto l'abito trasparente.
Un culo magnifico, ho detto a Silvio, vien voglia di incularla, non solo di un pompino, e lui ha sorriso e mi ha risposto che si poteva fare.
Poco dopo, dentro il cubicolo stretto ma almeno pulito, Silvio ha posizionato una videocamera per riprendermi mentre lo infilavo in culo a sua moglie.
Sara infatti senza alcun problema ha sollevato il vestito trasparente e spostando un po' le brasiliane, si è appoggiata con le mani sul muro e si è donata volentieri alla sodomia, mentre Silvio faceva la guardia fuori dalla porta.
La troia era già pronta, con un plug che ho sfilato di persona dal suo buchetto che è rimasto spalancato, facilitandomi la penetrazione anale.
Dimmi che sono una puttana, mi ha chiesto Sara, che sono la tua troia e che mi sfonderai, ha sussurrato mentre la mia cappella iniziava a farsi strada dentro di lei.
Nemmeno il tempo di affondare completamente fino alle palle in quel ben di Dio che ho iniziato a chiamarla con quegli epiteti, perfetti per la sodomia.
Sara ha gridato dall'inizio alla fine, dalla sofferenza per il passaggio della cappella gonfia nel buchino stretto, fino all'orgasmo che l'ha travolta in pochi minuti.
Quando mi sono staccato da lei, dopo averle sborrato nel culo, Sara allargandosi le natiche mi ha fatto vedere la fuoriuscita dello sperma, che è colato giù tra le sue cosce.
Adoro andare in giro col liquido seminale che mi scorre sulle gambe, mi ha detto con l'espressione della gatta che si è mangiata il topo. 
Meglio ancora se mi avessi sborrato in viso dopo un pompino, ha continuato eccitandomi di nuovo, tanto che se non avesse avuto fretta di andare via, avrei potuto fare il bis.
Insomma, la troia adora fare passeggiate ricoperta di sperma, cercando di fare in modo che quelli che incontra se se accorgano.
È naturalmente l'amico Silvio è cornuto e contento di andarsene in giro con la consorte dipinta di liquido seminale di sconosciuti o anche di qualche amico. 
END

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