Zia capisco che faccia caldo ma così sei davvero sconcia, lo penso ma non glielo dico, non si sa mai che si arrabbi e si rivesta.
Zia Clelia è quella che si direbbe una "bruttina stagionata", citando un libro di una scrittrice di cui non ricordo il nome ma prima o poi mi verrà in mente.
A cinquant'anni è ancora Signorina, senza nemmeno un fidanzato o un compagno e mamma dice sempre a papà che resterà zitella in eterno.
Però è contenta che ora che loro sono in vacanza, zia Clelia venga a casa a prendersi cura di me, il suo nipotino preferito, anche perché l'unico.
Insomma se mamma sapesse della confidenza che si è instaurata con zia, forse non sarebbe così felice ma perché farglielo sapere?
Con la scusa di lavare i panni, sia i miei che i suoi, mi ha fatto spogliare nudo e lei ha fatto quasi altrettanto, restando in mutandine e reggiseno.
Zia porta gli occhiali spessi ed è molto miope ma non può non aver notato che il mio pene si è ingrossato assai da quando poco fa ci siamo spogliati.
Ho pensato che sia ingiusto che io stia completamente nudo e lei tenga l'intimo addosso ma so anche che se glielo dicessi avrebbe già la risposta pronta.
Mentre da quando ero piccino lei mi ha sempre visto nudo, non è mai successo il contrario, però rispetto ad allora il mio pene è diventato grande.
Ma non voglio contrariarla e trovo che sia adorabile e sexy anche con addosso mutandine e reggiseno, anche se la vorrei tutta nuda.
Mi chiedo però, se la vedessi qui davanti senza nulla addosso, seni, sedere e fica esposti, che cosa potrebbe succedere, visto che sono già così eccitato?
Clelia invece sembra tranquillissima, come se vedere uomini in erezione sia la cosa più normale del mondo e per una che non ha relazioni da quando era una ragazzina è davvero strano.
Mentre stende i panni in giardino esco ad aiutarla e osservo il suo corpo che mi appare oggi più che mai attraente e non riesco a esimermi da avvicinarmi a lei da dietro e a metterle gentilmente le mani sulle spalle, mentre accosto la bocca al suo orecchio.
Non è giusto che io sia nudo e tu no, le sussurro mentre spingo anche il pene contro le sue natiche per farle sentire quanto sono eccitato da e per lei.
Faccio scendere le spalline del reggiseno senza che zia Clelia faccia resistenza e anche quando slaccio la clip lei mi consente di farlo senza dire nulla.
Si limita ad afferrare il reggiseno, mente le mie mani scendono accarezzandole i fianchi fino alle mutandine sotto il cui elastico infilo le dita per abbassarle.
Amore no, tenta di fermarmi Zia Clelia ma le ho scoperto il suo bel culo e ci ho appoggiato tutto il cazzo mentre la tengo stretta a me.
Ti prego no, ripete lei senza grande convinzione quando le afferro i piccoli seni e li stringo dolcemente, spostando le labbra sul suo collo su cui i peli si sono rizzati come erba su cui passa il vento.
Dobbiamo stendere, sono le sue ultime parole nel tentativo di fermare il desiderio che ha preso entrambi, e così la stendo, sul prato del giardino.
Quando le sono addosso, zia apre le cosce e mi accoglie gemendo soltanto e il mio pene trova la via della sua fica con una facilità estrema che mi sorprende un po'.
Adesso è tutta un sussurro, tutta un ahhh e un ohhh, mentre pompo il mio amore dentro di lei con l'energia della mia giovane età e della voglia che ho di lei.
Avvinghiati, sudati e ansimanti arriviamo al piacere insieme e vengo dentro di lei qualche istante dopo averla fatta godere e strappato anche una piccola lacrima.
Preoccupato le chiedo se le ho fatto male ma zia Clelia sorride e se la asciuga, ridendo della mia inutile apprensione, no amore, mi hai fatta godere tanto.
E quando il mio pene sgonfio e ricoperto di seme esce dalla sua fica, vedo il suo sguardo controllarne le condizioni, come se temesse qualcosa.
Zia Clelia mi prende il viso tra le mani e mi dice che sono stato il suo primo uomo, quello che ha colto la sua verginità, anche se a una età davvero matura.
Prima stava controllando se fosse rimasto qualche segno rosso sul mio pene ma a quanto pare il suo imene si è lacerato senza dolore e senza epistassi.
È perché sono vecchia, sussurra Zia Clelia ma non mi importa nulla, sono quasi euforico e la seguo in bagno dove siede sul vado e lascia che il mio liquido seminale scivoli giù.
Non sei vecchia, le mormoro osservando rapito quella scia d'amore che esce dalla sua fica in cui sono appena venuto, sei bellissima, sussurro portando il pene all'altezza della sua bocca.
Zia lo bacia sulla cappella ancora tutta umida dei suoi succhi e del mio sperma, guardando da sotto in su, profondamente dentro i miei occhi innamorati.
Da come lo bacia mi sorge il dubbio che in vita sua non abbia mai assaggiato altri cazzi, che altri uomini non abbiano mai penetrato le sue difese, irrorandola di altro seme caldo, dentro e fuori.
Ma scaccio il pensiero, ora Zia Clelia è mia, tutta mia e sarà solo il mio sapore che assaggerà, solo il calore del mio sperma sarà quello che scenderà dentro di lei.
END
Nessun commento:
Posta un commento