Amore è normalissimo, il pene di un uomo si innalza di fronte a una bella bambina nuda come te, non aver paura e se ti va, accarezzalo.
Mamma è sempre stata molto aperta nei confronti degli sconosciuti ma finora se qualcuno con una erezione si avvicinava, ci pensava lei.
Ora invece sostiene che io sia già grande per poter, parole sue, prendere in mano la situazione, che per lei significa prendere in mano cazzi di sconosciuti.
Il giovane che si è avvicinato sulla spiaggia è un bel ragazzo ma io sento la mano che mi trema al pensiero di toccarglielo, anche se sono sicuramente bagnata tra le gambe.
Mamma mette la sua sulla mia e mi accompagna a stringere il pene durissimo e insieme lo masturbiamo con delicata passione.
Permettetemi di dire che mamma è sempre stata un po' troia, se non ci fossi io si sarebbe già inginocchiata a succhiarglielo invece che accarezzarlo insieme a me.
Il ragazzo è raggiante, non ha trovato solo una mano delicata ma due a masturbarlo e osserva deliziato la nostra duplice carezza, nell'attesa della venuta.
La mia bambina finalmente è quasi una donna, è un po' circospetta ma più che interessata a quel giovane virile e sorridente che si lascia stringere dalle nostre dita unite.
Se mettessi la mano tra le cosce di Sara la troverei bagnatissima, ne sono sicura, io intanto lo sono già anche se devo trattenermi da mettermi giù e premere in bocca quel frutto acerbo di maschio.
L'ho dovuta incoraggiare solo all'inizio, adesso ha preso un buon ritmo e la lascio sola, limitandomi a sussurrarle qualche suggerimento materno.
Rallenta o corri a seconda di come reagisce il ragazzo sconosciuto al suo tocco, rallenta o corri a seconda se lo vuoi fare godere o tenere sulla corda.
Io non sono mai riuscita a trattenermi dal far sborrare un cazzo, è troppo bello sentirlo vibrare, mentre l'uomo geme di piacere e lo sperma schizza via a fiumi.
Certo sentirlo mio, stringerlo forte e fargli capire che il suo piacere dipende da me è meraviglioso ma non mi sono mai trattenuta più di tanto.
È così bello vedere un pene eiaculare.
Mamma mi ricorda che se voglio posso anche prenderlo in bocca ed è quello che vorrei ma nello stesso tempo sono un po' bloccata dal sapere che è sul punto di venire.
E se non mi piacesse il sapore del liquido seminale, se non fossi come mamma che lo considera il nettare divino di cui non si deve perdere nemmeno una goccina?
Intanto mi chino a guardarlo da vicinissimo e trovo bellissima la cappella turgida che luccica sotto il sole di un giugno non ancora troppo caldo.
Il profumo è intenso, il porcello non deve aver perso molto tempo a curare la sua igiene intima e mamma sarebbe felice anche di questo, ha sempre detto che adora i cazzi profumati di maschio.
Anche a me non dispiace e nemmeno il sapore del glande che è intenso ma non spiacevole alla carezza della mia lingua che lo sfiora per la prima volta.
Mamma continua a incoraggiarmi ma non ce n'è bisogno, mi piace già baciarlo, leccarlo e poi ingoiarlo fino alle palle, sentendo che lui sta impazzendo.
Il porcello rantola tra le mie labbra e improvvisamente grugnisce, mentre una colata di sborra riempie la mia bocca, col suo sapore acre e salato.
È la prima volta che lo assaggio e come mamma ha predetto il sapore lo trovo puntente e un po' sgradevole ma nulla di impossibile da sopportare.
Brava la mia bambina, dopo un pompino delicato e fatto con amore, ecco in premio una abbondante eiaculazione che si vede bene non le faccia schifo.
Tempo di assaggiare qualche altro maschio e adorerà bere quel succo delizioso, denso e vischioso che si trova solo nelle palle di un uomo.
E quando lo capirà, capirà anche di non potere più farne a meno, come succede a me da quando avevo poco meno della sua età e ho imparato ad apprezzare la sborra calda.
Anche il ragazzo apprezza la sua gentilezza nel pompino e la capacità di accogliere tutto il seme nella sua boccuccia senza sputare nulla.
Tutti i maschi sono così, giovani e meno giovani, se sputi il loro sperma sembra che rifiuti qualcosa di loro proprietà e in fondo è proprio così.
Nello stesso tempo chiamano troia una donna a cui piace bere il nettare estratto dalle loro palle e versato dalla cappella, gemendo come porcelli in calore.
Ma per questo li perdono, perdono tutti quelli a cui ho fatto un pompino, e sono tanti che hanno avuto l'onore di sborrarmi in bocca.
Perdono anche questo ragazzino imberbe che sta gocciolando sperma nella boccuccia della mia bambina, gemendo come un cucciolo in calore.
Stasera questo cucciolo ce lo portiamo a casa bambina mia, vedrai che ce lo godremo insieme, sarà molto meglio portarlo nel nostro letto che fargli un semplice pompino all'aperto.
Sei d'accordo?
Si Mamma !
END
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