Ma Giacomino cosa fai? Grida Zia quando entro nel bagno piccolo e la trovo seduta a fare pipì, le mutandine abbassate e un suono magnifico di pioggia dorata.
Va via, fammi finire in pace, continua Zia serrando le cosce, sapendo benissimo che non me ne andrò, a meno che lei soddisfi i miei desideri più sconci che non dovrei avere come nipote.
Apri le gambe, le sussurro per convincerla e lei dopo qualche attimo di resistenza mi consente di guardare da vicino quella cascatella che esce dalla sua splendida fica.
Zia sorride, in fondo è felice di piacermi fino a spingerci a situazioni davvero incongrue tra familiari così stretti, e allora vado avanti, come un rullo compressore, con una bella erezione che lei mi ha provocato, nelle mutande.
Mi metto davanti a lei, abbasso la zip e lentamente lo tiro fuori dallo slip, mettendolo sotto i suoi occhioni che fingono soltanto di non essere interessati.
Da quando mi sono sviluppato ho notato come i suoi sguardi siano cambiati e anche le sue carezze non sono più quelle di una dolce zia per il suo nipotino preferito.
Guardando la sua espressione ora, col mio pene a pochi centimetri dal suo naso, capisco che sto facendo quello che zia desiderava, e io insieme a lei.
Non occorre che le dica di prenderlo in bocca, perché lei lo bacia sulla punta, un bacio appena accennato, molto materno se così si può dire.
Chiudo gli occhi e sospiro profondamente intanto che Zia allunga la mano e mi stringe appena le palle con le sue dita gentili ed esperte.
Quante volte l'ho spiata mentre faceva un pompino a zio, consapevole della mia presenza discreta di voyeur alle prime armi, intento a masturbarmi.
Quante volte mi è parso che fosse davvero felice che qualcuno la guardasse mentre faceva godere un uomo, da brava porcellina esibizionista.
Purtroppo qui non abbiamo un pubblico, mi viene da pensare, e allora afferro lo smartphone e la inquadro, lei, il suo bel visetto e il mio pene dal glande turgido.
Zia solleva gli occhi con uno sguardo appena interrogativo ma in fondo non le dispiace se metterò il filmato su internet, naturalmente preservando la sua identità.
Approfitto e mi spingo a fondo nella sua bocca caldissima, facendola mugolare per cercare di respirare ma niente paura, so anche che le piace ingoiare.
Cazzo e seme, Zia ha sempre voluto così, l'uccello in gola che metaforicamente è in gabbia e una bella colata di liquido seminale per la sua eterna sete di maschio.
Quando sborro, resistendo poco o nulla capisco che lei è attenta a non perdere nemmeno una goccina di nettare perlaceo, denso e copioso.
Con le gambe che tramano, eiaculo tra le sue labbra, col suo sguardo che controlla il mio per vedere se sto godendo come si deve, come le deve un uomo a cui sta facendo un pompino.
Zia vuole vedere l'estasi sul mio volto e ovviamente glielo concedo volentieri, sborrando e smaniando perché le sensazioni che mi regala sono davvero intense e bollenti.
Dimenticavo di accennare a quel ditino che sistematicamente infila nel culo a tutti quelli che hanno la fortuna di metterle in bocca il cazzo, e nemmeno io faccio eccezione.
Dice che se mentre un uomo eiacula ha qualcosa infilato nel culo, la sborrata sarà molto più abbondante e le palle si svuoteranno nella maniera migliore.
Io so solo che dalla prima volta in cui mi ha concesso questo piacere, titillandomi il buchetto, ho goduto intensamente come mai quando faccio in autonomia.
Intanto che mi passano questi pensieri per la mente, Zia mi pulisce per bene la cappella con la sua lingua dolce e attenta a togliere ogni traccia di sperma dalla cappella.
Non si sa mai che mamma si accorga di qualche traccia nelle mutande e la colleghi con le frequenti visite che faccio a sua sorella quando lo zio è in trasferta.
Che poi mamma e Zia sono come due gocce d'acqua, fisicamente e per come si comportano e pensano, tranne che per l'incesto orale che Zia mi concede.
E quante volte, mentre mi masturbavo spiando Zia a letto con lo zio e anche di più da quando ha cominciato a farmi pompini, ho pensato di stare spiando lei.
No, mamma non sarebbe felice di sapere che Zia e io abbiamo un legame sessuale e allora dobbiamo stare molto attenti a non farglielo nemmeno sospettare.
Zia me lo rimette a posto nelle mutande con molta attenzione, non prima di un ultimo bacio alla cappella e poi mi sorride, anche per farmi notare come il mio sperma sia dentro di lei.
La sua passione per la sborra e' la mia fortuna e di quelli che hanno avuto il privilegio di svuotarsi nella sua bocca, col suo ditino nel culo.
Una volta ho sentito che ne parlava con mamma e mentre mamma diceva che il sapore non le piace e di solito lo sputa via, Zia affermava esattamente il contrario.
E questa direi è una bella fortuna, per me.
END
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