Qualche giorno fa mi sono laureato in ginecologia, la strada è ancora lunga per aprire uno studio a mio nome ma vallo a spiegare a mia nonna che oggi mi ha invitato a casa sua per festeggiare.
Comunque lei mi tratta sempre benissimo, è un'ottima cuoca e ogni volta mangio come un cavallo e poi il pomeriggio devo riprendere fiato sul suo divano per poter digerire.
Ero tutto bello assonnato sul suo sofà, quando lei dopo aver rigovernato la cucina (cosa che ammetto di averle lasciato fare da sola tanto ero cotto) è venuta a sedersi al mio fianco.
Tesoro, visto che ora sei un ginecologo, potresti visitarmi che da qualche giorno sento un fastidioso dolorino giù in basso e non vorrei che fosse qualcosa di serio, potresti controllare tu?
E prima che potessi riprendermi dalle nebbie digestive post prandiali me la sono ritrovata in piedi, mezza nuda, con la camicetta aperta e la gonna scesa al pavimento.
Confesso che mi si è rizzato il pene immediatamente anche se ho fatto di tutto per scacciare l'eccitazione del vederla in quelle condizioni.
Per cercare un minimo di razionalità ho concentrato sguardo e attenzione sulla pancera che indossava e che lei ha slacciato per farmi vedere bene, parole sue.
Così dovresti riuscire a palparmi per bene, ha detto nonna con uno sguardo che più malizioso non poteva e si è distesa sul sofà, aspettando che la visitassi.
E con mia grande sorpresa ha iniziato a parlarmi di sesso, quello che da un po' di tempo aveva smesso di fare, perché non più carina come un tempo e in grado di attrarre maschi.
Nonna non si è mai sposata e ha sempre vissuto all'insegna dell'allegria e del buon vivere, il che significa avere avuto molti amanti e compagni ma mai uno fisso o per molto tempo.
Sai, quando ero giovane e bella c'era la fila per venire a letto con me, ha detto con uno sguardo sognante mentre ricordava il suo passato di vamp mangia uomini.
Ho paura che sia per quello che mi è venuto quel doloretto, perché non la uso più se non per toccarmi ogni tanto ma con poca soddisfazione, ha finito il suo racconto a voce bassa, un poco triste.
Le ho risposto che intanto è sempre meglio masturbarsi anche una volta al giorno perché fa bene fisicamente ma non solo, e poi che non è vero che non è più bella.
Mi è uscito di dirle così, mentre l'uccello mi stava pulsando nelle mutande e io ero incapace di farlo smettere e nonna si è ricordata che forse era meglio togliersi anche reggiseno e mutandine.
L'ho fermata, dicendole che nel caso ci avrei pensato io e lei sorridendo è rimasta distesa e ha chiuso gli occhi, aspettando di sentire il mio tocco sulla sua pelle.
Quando le ho palpato l'addome, tentando di essere il più freddo e professionale possibile, mettendoci più tempo del necessario, non ho trovato nulla di particolare o pericoloso nella sua pancia.
Una pancia un po' prominente ma con le pelle ancora ben tirata e gli organi interni senza problemi di sorta e quando le ho dato la buona notizia, nonna ha detto che dovevo controllare tutto, anche laggiù.
E non dimenticare il seno, ha aggiunto con l'espressione di chi conosce cosa fare per mantenersi in buona salute e io le ho risposto che forse era meglio cominciare proprio da lì.
Nonna si è seduta e senza proferire parola si è tolta il reggiseno, mostrandomi le sue grandi tette, piuttosto usate ma in ottime condizioni, direbbero quelli di Amazon se vendessero seni di donne mature.
Due tette grandi, un po' cadenti ma non troppo, la pelle ancora tesa seppure non come quella di una sedicenne ma ancora capaci di farti venire voglia di baciargliele.
Palpandola non ho riscontrato nessuna anomalia e anche lì ci ho messo un bel po' a terminare la visita e a darle la buona notizia, primo perché le si sono rizzati i capezzoli che parevano bulloni.
E secondo perché mentre gliele strizzavo e accarezzavo, il mio pene sembrava ancora più agitato di prima e necessitante di attenzioni che in quel momento non potevo dargli.
Che poi anche nonna quando le ho preso i capezzoli tra le dita, prima il destro e poi il sinistro, strizzando un poco, ha iniziato a sospirare come una cucciola in calore.
Tutto bene nonna, nessun nodulo, le ho detto, senza chiederle nulla sulla eccitazione che stava provando e tantomeno della mia.
Togliamo le mutandine, ho sussurrato con una voce non più professionale ma nonna non ci ha fatto caso e lei si è subito alzata in piedi.
Come le avevo detto prima ho pensato io ad abbassarle fino ai suoi piedi e solo in quel momento mi sono reso conto che nonna fosse lì, in piedi davanti a me, tutta nuda.
Sei meravigliosa, ho provato a dirle mentre nonna si è sdraiata sul sofà e ha allargato le gambe, facendomi vedere la sua fica dal cespuglio perfettamente rasato ma non completamente.
Sai amore, vado dall'estetista una volta a settimana da quando hai iniziato a fare medicina, aspettando che arrivasse il momento di una tua visita, intima.
Dai, sentila com'è dentro, ha sussurrato nonna chiudendo gli occhi e non mi è rimasto altro che infilare l'indice nella sua fessura, ovviamente non per visitarla.
Nonna ha iniziato a sospirare sempre più rumorosamente ma a quel punto ho posato le labbra sul suo clitoride, passando dalla visita ginecologica ad un dolcissimo cunnilunguo che ha gradito da morire.
Tanto che alla fine, quando ha smesso di agitarsi dopo un orgasmo bollente e gridato, le ho chiesto di togliere la mano che ancora sulla mia nuca stava spingendo il mio viso tra le sue cosce spalancate.
Nonna, ho provato a dirle mentre l'uccello sembrava deciso a venire nelle mutande, direi che stai benissimo, parlando della tua vagina e del desiderio sessuale che ti arde dentro.
Infatti non sento quasi più il doloretto, ha detto lei ridendo di gusto, ma per sicurezza non potresti mettere il tuo pene dentro di me e regalarmi un po' del tuo seme che sono sicura essere un ottimo medicamento?
Mi vergogno ad ammettere che quando sono sprofondato dentro di lei, ho resistito solo qualche istante prima di sborrare ma in compenso ho goduto da morire.
E alla fine eravamo felici in due, io per essermi svuotato mente e palle e nonna perché diceva di sentire dentro quel meraviglioso medicamento che è lo sperma appena schizzato da pene di un maschio.
END
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