Va bene Zia, alle foto penso io, le prometto e subito mi pento di averlo fatto, perché vederla mentre si diverte con due cazzi che non sono il mio, mi fa ingelosire.
Zia adora il pene, non le importa di che tipo, colore o religione, basta che sia abbastanza resistente da farla godere e in quello è molto esigente.
Se uno dei suoi stalloni pecca di velocità può stare sicuro che quella è l'ultima volta che glielo infila da qualche parte, e a Zia piace in ogni orifizio.
Stasera ha deciso per un bel caffellatte, Igor e John, uno è slavo e molto porco, l'altro è un Canadese molto ben dotato, come piacciono a Zia.
La serata parte piano, Zia li accoglie in vestaglia, come fossero due semplici e vecchi amici per una rimpatriata di tipo scolastico o simile.
Scatto le prime foto come se fossero quelle di un album scolastico di ex compagni di classe ma finalmente Zia li fa spogliare quasi del tutto.
I due stalloni non sono giovanissimi ma sono già in tiro, si nota dai rispettivi gonfiori e Zia dopo qualche altro scatto casto, si decide finalmente a fare sul serio.
Via i boxer e fuori i cazzi e quelli di stasera sono due bei cazzi con controcazzi, anche se John il Nero vince per distacco sulla lunghezza e Igor sul diametro.
Zia li impugna seduta sul divano mentre i suoi amanti di stasera restano in piedi e sorridono all'obiettivo ma sarà ancora per poco tempo, ora passa all'azione.
Non le sono mai piaciuti i preliminari, non con uccelli da una notte e via, diversamente da quando siamo insieme lei ed io, allora è un po' diverso.
Ma stasera li impugna come una Regina impugna uno scettro e prende a baciarli, alternando il nero caffè al bianco latte e divertendosi a strizzarli insieme.
Zia ha provato anche con me a convincermi a fare quel giochino ma io preferisco per il momento essere l'unico nel suo letto, quando mi tocca.
I due uccelli di rovo di stasera invece apprezzano lo strusciamento tra loro ma chi non lo apprezzerebbe pur di ricevere baci e pompini da Zia.
Ma adesso non sono più solo baci, sono ingoi, prima bianco, poi nero, poi bianco e poi ancora e ancora, senza soluzione di continuità.
So perché fa così, si eccita da morire vedendo i suoi cazzi gonfiarsi e tremare di voglia un attimo e quello dopo attendere il turno guardando l'altro ricevere lo stesso trattamento orale.
Scatto a raffica, Zia è bellissima quando ne ha uno in bocca e uno in mano, o quando li accosta entrambi al viso e poi cerca di gustarli insieme.
Ma Igor e John insieme non possono entrare nella sua pur capiente bocca e Zia si accontenta di ciucciare le due cappelle turgide e succose.
Ma se non possono entrare nella sua bocca, per fortuna possono entrare uno dalla porta anteriore e uno da quella posteriore che Zia ha sempre apertissime.
E senza gommini, Zia li odia, vuole il contatto diretto, col profilattico dice che avverte come una barriera che rende la sua fica o il buchino insensibili.
Quando invece accoglie erezioni durissime di carne rigonfia dice che tutte le sensazioni le sembrano amplificate, specie se in contemporanea.
È per questo che quando la chiavo uso sempre un plug infilato nel suo culo o se ci dedichiamo alla sodomia, usiamo il dildo per la sua fica affamatissima.
Stasera le va di lusso, due stalloni ben dotati, resistenti e capaci di dosare la violenza a seconda del desiderio che travolge Zia, senza alcun egoismo.
John sotto, con Zia che lo cavalca a pelo e Igor dietro le spalle che la sfonda con buona lena ma senza forzare, lei vorrebbe che partecipassi anche io ma non mi va.
In effetti le manca soltanto il mio cazzo in bocca e avrebbe fatto filotto.
Sborrano dentro di lei quasi insieme, dopo averla travolta con una ondata di orgasmi in sequenza che sono il segno distintivo di Zia.
Se riesci a resisterle e a farla godere la vedrai impazzire di piacere, gridando quanto gode e quanto è troia e poi il regalo finale.
Stasera per premio si è fatta riempire di seme, altre volte ha così sete che beve da tutti i cazzi che ha intorno, altrimenti volte ancora vuole una doccia di liquidi seminali ma in tutti i casi mi vuole come testimone e fotografo ufficiale, anche quando lo sperma è il mio.
Quando la festa è finita, intendo quella a tre, Zia sa che deve premiare anche me e mi riserva il regalo più bello, a mio parere, quello che apprezzo di più.
Usciti gli stalloni andiamo nella doccia e la insapono per levarle di dosso il profumo degli altri o della sborra quando gliela schizzano sulla pelle e non in gola o dentro la fica e il culo.
Inginocchiata dopo aver spento l'acqua calda, lo prende in bocca e mi regala un pompino che equivale a una dolcissima torta con ingoio finale.
Svuoto le palle con urgenza, grugnendo come un porco in calore e Zia felice attende che i miei spasimi si plachino e poi gioca col mio cazzo moscio.
Questione di attimi e comincio a pisciarle addosso un getto copioso di pioggia dorata calda e profumata, la ciliegina sulla torta di sborra.
A lei piacerebbe bere direttamente alla fonte ma ancora non riesco a giocare a quel gioco e mi limito a schizzare sulle sue belle tette.
Lei comunque non rinuncia a leccare qualche schizzo dorato e a leccare via le ultime goccine che scendono lente dalla cappella.
Dopo, appena asciugati andiamo a letto a rivedere le foto di stasera e a scegliere quelle da mettere su Tumblr, per la gioia dei suoi tanti ammiratori virtuali.
Quelli che poi le mandano il cazzo in chat e tra quelli lei sceglie quelli che più le piacciono per i suoi incontri porno ravvicinatissimi.
La mia Zietta porcella.
END
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