Zia scusa, ma quando lo dico è troppo tardi, sono già nella sua camera da letto e lei è senza mutandine.
Pensate che si arrabbi, che si metta a gridare che sono un porco, un guardone, assolutamente no, sorride riflessa nello specchio.
Ha un bel culo, indossa solo un baby dolly trasparente di colore rosa mentre torna a guardarsi allo specchio.
Non so bene che fare, meglio andare via o restare in silenzio muto e adorante, ebbene decido per la seconda opzione.
A bocca aperta, il pene che si gonfia nelle mutande, la lingua che oramai tocca terra, gli occhi spalancati.
Quante volte mi sono masturbato immaginandola nuda, davvero tante, centinaia sicuramente da quando avevo undici, dodici anni e rimanevo a dormire da lei, quando lo zio era via per lavoro.
Ha sposato un fratello di mamma ed è la zia più carina della famiglia, se non altro quella più esuberante e un tantino esibizionista.
Quella che si veste sempre meno rispetto alle altre donne della famiglia e che a casa gira sempre mezza nuda, proprio come ora.
Quando si gira ha un sorriso sornione di chi sa bene cosa provoca in chi la sta guardando, felice di provocare turbamenti ed emozioni forti.
Dove finisce il babydoll, inizia una folta peluria che nasconde un tesoro prezioso e le grandi areole dei capezzoli sono ben visibili sotto la trasparenza del tessuto leggerissimo.
Nessuna ritrosia a mostrarsi praticamente nuda a un ragazzino di sedici anni, eccitato e col cuore a mille per quella visione magnifica.
Ti piace il mio babydoll, mi chiede senza una reale necessità di avere risposta, ben sapendo che senza l'intimo sarebbe ancora meglio per me.
Vieni qui, mi sussurra e come se mi avesse ipnotizzato mi trovo a camminare verso di lei senza poter controllare i miei movimenti, oltre che le mie emozioni.
Zia prende il mio viso tra le mani e mi bacia dolcemente sulle labbra, se non fosse nuda sarebbe solo un bacino casto e lieve.
Amore come sei dolce, pronuncia con una voce da seduttrice incallita, i suoi seni ballano davanti ai miei occhi e mi sento come se fossi ubriaco.
In quel momento la maledetta razionalità ritorna a offuscare la luce che aveva negli occhi, una luce verde che significava toccami, baciami, prendimi.
Zia strabuzza gli occhi, si rende conto di quello che sta succedendo tra noi, mi respinge, oddio, forse è meglio che mi vesta, balbetta improvvisamente.
Devi uscire un attimo e mi spinge letteralmente fuori dalla camera da letto, insieme alla mia erezione selvaggia che avrei tanto voluto mostrarle.
Una volta uscito mi dirigo al bagno, con la necessità di calmarmi, di spegnere il fuoco che divampa dentro di me, così mi masturbo davanti allo specchio, sopra il lavandino.
Sborro, una liberazione manuale poco soddisfacente, pensando che sarebbe stato molto diverso se l'avessi fatto insieme a lei, nel suo letto.
Copiosa la mia eiaculazione però, il desiderio innescato dalla visione della sua nudità ha prodotto una cascata abbondante di liquido seminale.
Mentre sono lì a respirare a fatica sento bussare alla porta e zia mi chiede se possa lasciare libero il bagno perché ne avrebbe bisogno lei.
Senza pensare al lavandino pieno di sperma appena eiaculato, rimetto a posto il pene nelle mutande e tutto trafelato vado ad aprire la porta del bagno.
Zia mi appare tutta sorridente ma stavolta si è rivestita, infilandosi una vestaglia sotto la quale non si vede nulla, tranne le sue gambe dal ginocchio in giù.
Ci scambiamo di posto e io esco mentre lei chiude la porta a chiave, probabilmente temendo che io possa entrare e possa accadere qualcosa di irrimediabile tra noi.
Mi metto in ginocchio a spiare dal buco della serratura, cosa che ho già fatto molte altre volte e riesco a vederla mentre siede a fare pipì, con le mutandine alle caviglie.
Quando finisce, senza darmi la possibilità di vedere nulla, si alza rimettendo a posto l'intimo e tirando lo scarico.
È solo quando arriva davanti al lavandino che mi viene in mente di averci appena eiaculato dentro, senza avere avuto l'accortezza di ripulire le mie tracce.
In silenzio e tremando un po', resto a spiare zia che ora è proprio davanti allo specchio, sotto il quale c'è il lavandino in cui ho sborrato.
È proprio lì, davanti ai miei occhi, che avviene quello che non saprei definire se non come una specie di miracolo erotico, con zia che raccoglie con un dito il mio seme e lo porta alle labbra.
Il suo viso riflesso nello specchio si gira leggermente verso la porta e io noto con piacere che le scappa un sorriso, anche se si rigira di scatto, fingendo di non sapere che io sia lì fuori in adorazione.
Me ne ritorno in salotto a sedermi sul divano, aspettando che zia venga sedersi al mio fianco come facciamo sempre quando le faccio compagnia.
Quando arriva è radiosa e io intuisco che non ha nessuna intenzione di riprendermi per aver lasciato sporco il lavandino, anzi quello che ha assaggiato deve esserle piaciuto parecchio.
Siede dal mio fianco e io l'abbraccio, venendo subito ricambiato dalla sua stretta forte e sicura, la mia testa si posa sul suo seno e il mio pene torna a gonfiarsi nelle mutande.
Forse è arrivato il momento di passare una serata diversa da quelle precedenti in cui dopo un po' di televisione vista insieme, ognuno andava a dormire nel suo letto.
Zia posso dormire con te stanotte, le chiedo senza sapere bene dove ho trovato il coraggio per farle una richiesta così calda intima.
Zia sorride, amore certo che puoi dormire con me, anzi perché non andiamo subito nel mio letto, così staremo molto più comodi che qui sul divano.
Impossibile che non abbia avvertito il tremito che mi ha attraversato da testa ai piedi dopo quel suo invito che ho tanto sognato e che finalmente è diventato realtà.
Mi prende per mano e mi trascina con sé nella sua camera, mi spinge sul letto facendo mi distendere mentre comincia a spogliarsi ed eccola di nuovo indossare il baby doll trasparente color rosa.
Allora, ti piace come sto col baby doll, mi chiede maliziosamente, con una voce da linea telefonica erotica, e poi viene a distendersi accanto a me.
Mi spoglia lentamente ma con molta sicurezza e finalmente posso mostrarle tutta la mia ammirazione per lei, con una erezione che zia stringe forte in mano.
Ho voglia di baciarti, sussurra mentre dentro di me è scoppiato un incendio ma lei non ha nessuna intenzione di baciarmi sulle labbra che già sarebbe magnifico.
La sua testa si china sul mio grembo e le sue labbra sfiorano il glande turgido rubandomi il respiro e ogni razionalità quando mi fa affondare nella sua bocca fino alle palle.
Finalmente posso spegnere la sua sete con una colata di lava calda e salata che zia non si limita ad assaggiare ma ingoia molto volentieri.
Quando solleva la testa dal fiero pasto, noto con piacere che alcuni rivoli di sperma scendono sul suo mento e nello stesso tempo il pene è rimasto durissimo.
Dopo quella dissetante bevuta zia è pronta a cavalcare come un amazzone che cavalca il suo destriero e finalmente il sogno si è fatto realtà.
END
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