Le trova poco lontano, dietro una duna dove una coppia non più giovanissima si sta esibendo insieme a un loro amico, gente che ha già visto negli anni precedenti e che ora ha preso coraggio.
Se prima si limitavano a esporre i loro corpi nudi al sole e agli sguardi, ora lei distesa su un telo sulla sabbia, accarezza il pene dei suoi uomini e li bacia, alternandoli sulle labbra.
È solo l'inizio e Margherita eccitata sente la necessità di toccarsi ma riesce trattenere la mano dallo sfiorare il suo sesso già umido e fremente.
Ma poi quando la donna si stende sulla sabbia e uno dei suoi uomini la penetra e l'altro infila tra le sue labbra un cazzo eretto, Margherita fatica a dominarsi.
Ma sa che se iniziasse a masturbarsi platealmente, qualcuno degli altri osservatori potrebbe prendere l'iniziativa e toccarla, magari in gruppo e lei non è ancora pronta.
Guarda l'uomo e la donna che si congiungono mentre intorno i presenti si eccitano alle loro imprese e i single già si masturbano a poca distanza.
Ci sono anche coppie che osservano e finalmente una moglie o una compagna più coraggiosa delle altre, afferra il pene del marito o compagno e inizia a masturbarlo, un'altra si china e posa le labbra su una cappella turgida, pronta a esplodere.
Alla danza d'amore dei tre, si uniscono i guardoni presenti e la tensione sale, le prime eiaculazioni schizzano sulla sabbia, gemiti e sospiri fanno da colonna sonora, al posto del rumore del vento e del mare.
Margherita si incammina per evitare di spegnere manualmente quel fuoco che sente ardere tra le cosce ma sa bene che non sarà per molto.
Poco più avanti una fila di uomini nudi col pene ciondolante attende il proprio turno, mentre una signora coetanea di Margherita, i capelli biondi e i piccoli seni dai capezzoli irti, dispensa pompini.
La fila è abbastanza ordinata e anche se sono tutti quanti piuttosto eccitati, sanno che la signora non li lascerà andare via senza averli soddisfatti uno dopo l'altro.
I ricordi tornano alla mente di Margherita, quando era lei al posto della signora ad accarezzare intimamente sconosciuti pronti a eiaculare in suo onore.
Margherita ha iniziato a frequentare Cap d'Agde trascinata dall'uomo della sua vita che è stato il suo mentore che l'ha iniziata non solo al sesso ma anche al naturismo e al sesso naturista.
È stato seguendo il marito che Margherita è diventata una appassionata cultrice del nudismo e sempre con la sua spinta, dell'esibizionismo sulla spiaggia.
Dopo i primi timidi tempi in cui girava con lui mano nella mano sulla sabbia, guardando e lasciandosi guardare rossa in viso per la vergogna, Margherita ha provato il piacere di fare l'amore col marito, sotto gli sguardi affamati degli astanti.
E quando la prima volta uno sconosciuto si è avvicinato a loro due avvinghiati e le ha offerto il pene da toccare, Margherita ha guardato in viso il consorte che ha consentito molto volentieri prima di stringere quel sesso non troppo duro.
Trovando molto piacevole essere penetrata dal suo uomo mentre ne accarezzava baciava altri, Margherita è diventata sempre più capace di osare.
Fino al punto di lasciarsi guardare dal marito mentre soddisfava con la bocca una fila di uomini, proprio come sta facendo la signora davanti a lei con la sua fila di cazzi pronti alla sborrata.
Purtroppo la perdita dell'uomo della sua vita ha comportato dei cambiamenti anche in questa sua capacità di esibirsi e godere degli sguardi altrui.
Margherita ha ripreso a frequentare Cap d'Agde e le sue spiagge naturiste ed esibizioniste e qualche volta le è capitato di allietare alcuni giovanissimi maschietti.
Ora preferisce selezionare gli sconosciuti, mentre una volta chiunque e di qualsiasi età poteva offrirle il pene, sapendo di poter godere delle sue attenzioni.
C'è un punto della spiaggia in cui si riuniscono alcuni gruppetti con la passione per le donne mature come lei e Margherita si trova proprio lì.
I brividi che prova dopo aver visto lungo il suo cammino quasi ogni tipo di sesso possibile, la portano a fermarsi dietro un paravento messo apposta da questi giovani nudisti, in attesa di una preda come lei.
Dopo aver steso il telo sulla sabbia Margherita si distende aspettando che qualche giovane più coraggioso degli altri si avvicini e provi ad abbordarla.
Proprio come i tre giovanotti che la stanno guardando da un po' e finalmente si incamminano nella sua direzione, con i loro peni ciondolanti già diventati barzotti per l'eccitazione.
Il più coraggioso dei tre si avvicina mostrando la sua erezione che ha bisogno soltanto di una carezza per diventare completa e Margherita non gliela nega.
Allunga la mano e il ragazzo che non è italiano e nemmeno francese glielo lascia toccare molto volentieri, usando un linguaggio internazionale che è quello del sesso esibizionista.
Margherita lo attrae a sé, sentendo la necessità di assaggiare il sapore di un maschio che la desidera, di mordere piano quella carne durissima ed eccitata.
Il giovane si spinge nella sua bocca fino alle palle, mentre un altro si avvicina a porgere il suo pene alle dita esperte anche se leggermente tremanti di Margherita.
Il ragazzo di cui stringe il pene tra le labbra avrà si e no la maggiore età, gli altri due sembrerebbero ancora più giovani ma sulla spiaggia di Cap d'Agde tutto è permesso.
E Margherita è tornata da sola proprio per quello, perché diventando una bellissima e matura signora, ha sviluppato una passione particolare per i giovanissimi.
Il primo fiotto di seme caldo riempie la sua bocca assetata, seguito da una colata di lava bollente e densa che Margherita manda giù molto volentieri perché adora quel sapore di maschio acerbo.
Il sapore del seme di questi ragazzi è molto più invitante di quello degli altri che solitamente affollano la spiaggia per farsi soddisfare dalle signore esibizioniste.
Dopo il primo Margherita beve anche dal secondo pene una copiosa sborrata che ancora non spegne la sua sete, per cui non le rimane che accogliere tra le labbra il terzo fanciullo.
Ora è pronta ad accarezzarsi mentre si esibisce in un delizioso pompino ma il primo giovanotto, confermando di essere il più coraggioso dei tre, si china tra le sue cosce aspirando il suo profumo di femmina calda.
Margherita lo lascia fare, si dedica esclusivamente al terzo pompino e ottiene in questo modo un orgasmo esplosivo proprio nel momento in cui la sua bocca viene riempita da altro liquido seminale, grazie all'uso della lingua del suo nuovo ammiratore.
Finalmente Margherita può godere come desidera e nello stesso tempo far godere un giovane porcello probabilmente tedesco o anglosassone, a lei non importa.
Altre volte le è capitato di ritrovarsi a fianco uno di quei ragazzi neri che dopo aver tentato di venderle qualche collanina si rassegnano volentieri a un suo pompino.
Anche questi giovanotti ben dotati sono la sua passione che è assolutamente scevra da ogni sentimento razzista, a Margherita interessa solamente che siano pronti a soddisfarla e a farsi soddisfare.
E poi questi giovani naturisti riescono a mantenere l'erezione anche dopo una sborrata e infatti il primo che è venuto nella sua bocca, nel linguaggio internazionale degli esibizionisti le chiede di accoglierlo dentro di sé.
Le mostra il suo pene di nuovo durissimo e Margherita ha larga le gambe, andando con le dita divaricare le piccole labbra per fargli capire che è pronta a riceverlo.
Il giovanotto coraggioso scivola dentro di lei con una facilità impressionante grazie all'umidità della sua fica sempre più affamata di piacere.
Sotto lo sguardo dei suoi amici il ragazzo si esibisce in una bella chiavata che Margherita gradisce particolarmente, lasciando che il giovane depositi dentro il suo ventre una nuova scarica di sperma.
Si sa che l'esempio porta a imitare e anche gli altri due fanciulli nuovamente pronti, finiscono per infilare i loro uccelli nella fica di Margherita, sborrando una seconda volta dentro la sua bollente fessura.
Ma il gioco non è finito e quando Margherita si accuccia, lasciando che il seme depositato nella sua fica defluisca e lei riesca a fare pipì, i tre giovani sono lì che la osservano molto interessati.
Margherita capisce che hanno un altro desiderio che corrisponde in ogni caso al suo e uno alla volta li aiuta a mingere, abbracciandoli e tenendo in mano i loro peni gocciolanti.
Pensa che se faranno i bravi e nei prossimi giorni torneranno sulla spiaggia a farle compagnia, potrebbe anche dare loro il permesso di bagnarla sul seno con la loro pioggia dorata.
Infatti è da un po' che sente la voglia di essere accarezzata sulla pelle nuda da quel caldo liquido, più abbondante del seme maschile e altrettanto eccitante.
In fondo è bello essere generosa, pensa Margherita mentre nella sua mente nasce l'idea di invitare quei tre piccoli stalloni a casa sua per un amore di gruppo con maggior privacy.
E questo pensiero la eccita e la porta a sentire nuovamente il calore provocato dalla voglia di avere un pene nella sua bocca o nella fica.
Prende il cellulare e digita la sua richiesta ai tre porcellini che letta la traduzione si dichiarano felici di poterla accontentare immediatamente.
Tornando verso casa Margherita è felice, probabilmente non sarebbe mai successo se non fosse rimasta vedova, di portarsi a casa il piacere di gruppo
O forse il marito che era un gran porcello anche lui, prima o poi avrebbe deciso di lasciare il suo letto a disposizione della moglie e delle sue voglie di maschi sconosciuti.
E sicuramente lui sarebbe stato lì attorno con in mano la macchina fotografica o la telecamera a immortalare le scene con Margherita protagonista.
END
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