mercoledì 18 febbraio 2026

La Torta di Nonna Margherita

Sono andato da lei di corsa, come ogni volta che mi ha preparato la torta che si chiama come lei.
Nonna Margherita la fa buonissima e da quando ero piccoletto me la godo ogni volta che me la prepara.
Adesso che sono un po' più grandicello nonna Margherita mi accoglie con un doppio regalo, da una parte la torta, d dall'altra qualcosa di ancora più dolce.
Amore sei un uomo ora, mi ha detto qualche giorno fa quando mi sono presentato a casa sua dopo che aveva telefonato per dirmi che aveva la torta pronta.
Vorrei farti assaggiare qualcosa di ancora più caldo e dolce della mia torta, ha detto nonna che si è fatta trovare seduta sul bordo della cucina, indossando un vestitino attillato sopra le autoreggenti.
E quando ha aperto le cosce nell'offrirmi una fetta di torta, ho visto che non indossava le mutandine e la sua splendida fica ricoperta da un folto vello sale e pepe.
Sono rimasto di sasso mentre il pene mi diventava durissimo e lei mi sorrideva, felice di avermi turbato con quella visione di paradiso.
Assaggiami per prima, ha sussurrato nonna, la torta dopo quando avrai bisogno di rimetterti in forze amore mio, e ha indicato un punto immaginario tra le sue cosce carnose.
Così ho fatto, infilando la testa tra le sue gambe e posando la bocca sulla sua fica che era calda, bagnata e dal sapore dolce e salato insieme.
Nonna ha gradito e i suoi sospiri hanno sottolineato che me la stavo cavando bene e quando è venuta l'ho costretta a gridare che stava godendo.
Ora puoi mangiare una fetta, ha detto nonna poco dopo, ancora sconvolta dal piacere ma ho pensato che non fosse ancora il momento e le ho chiesto di darmi qualcosa di più dolce della sua torta e della sua fica.
Sul lettone nonna mi ha offerto il suo pezzo più pregiato, lasciandomi penetrare il buco più stretto e caldo e versare il mio seme in quel pertugio sacro.
Sapevo che a nonna piace così, l'ho spiata spesso quando il nonno la sodomizzava e lei gli gridava di sfondarla e altre piacevoli sconcezze simili.
Proprio come ha fatto, oggi quando sono affondato dentro di lei, in quel canale così stretto e bollente, foriero di sensazioni magnifiche.
Mani sui suoi fianchi robusti, graffiando la sua pelle delicata e lasciandovi striature rivelatrici, l'ho penetrata con urgenza, la stessa che l'ha portata all'orgasmo.
Lei ha gridato ogni possibile sconcezza ma durante la sodomia mi è sembrato un canto d'amore e piacere insieme che mi ha fatto cedere i lombi.
Ho goduto con lei, sborrando in maniera invisibile ma avvertendo distintamente ogni fiotto di seme che fuoriusciva violento a ogni spasimo.

END

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