Mia moglie mi ha lasciato, per un altro, o per meglio dire me ne sono andato di casa dopo che ho scoperto che mi tradiva con un altro e mamma mi ha accolto in casa sua e ora mi consola.
Non è che mi metta a piangere ma sono felice che lei mi tenga stretto e mi dica parole dolci per lenire il mio dolore che comunque è forte ma a cui devo sopravvivere.
Non abbiamo figli e già questo è un lato positivo, non abbiamo nemmeno problemi di soldi e troveremo una intesa senza scannarci a vicenda ma fa male, mamma.
Amore non preoccuparti, ci sono io, da me puoi sempre venire ogni volta che desideri e stare quanto ti pare, continua mamma mentre la sua vestaglia si apre e i suoi seni grandi si scoprono completamente.
Oddio scusa tesoro, dice mamma fingendo vergogna ma non fa quasi nulla per coprirsi e mi viene da pensare che sia meglio, così mi distraggo un po' dal pensiero di essere un cornuto.
Mamma è sempre stata molto aperta nei miei confronti, da piccolo era sempre nuda per casa, solo quando sono cresciuto, o meglio mi è cresciuto il pene, ha smesso di presentarsi in mutandine in camera mia ma non ha mai chiuso a chiave la porta del bagno.
Ricambio il suo abbraccio con una strana sensazione perché sento l'uccello che si è gonfiato da quando sono con la testa tra le sue splendide mele.
Una mano mi finisce quanto consciamente non so, sulla sua coscia nuda e spostando lo sguardo là sotto mi accorgo che non indossa le mutandine.
Le vecchie abitudini non muoiono mai, mi viene da pensare, ha ricominciato a girare quasi nuda come una volta da quando dopo essermi sposato, sono andato a vivere con mia moglie poco lontano.
Quando la tocco, magicamente allarga le cosce come una gatta che quando le metti una mano sul dorso solleva la coda e si mette in posizione per essere penetrata dal maschio, alzando il sedere.
Scusa mamma, le dico togliendo la mano ma lei con voce tremula mi rassicura, puoi tenere lì la mano amore, non mi dà mica fastidio, anzi mi piace.
È lei stessa ad afferrare la mia mano e a riportarla dove deve stare, anzi ancora più pericolosamente vicina alla zona rossa da cui sarà la mia mente incestuosa, ma sembra proprio che arrivi un profumo inconfondibile di femmina eccitata.
Mamma ha sessant'anni, mi ha avuto verso i trenta e ora siamo qui che mi consola in una maniera che mai avrei immaginato possibile.
O magari si, visto che è sempre stata il mio sogno erotico e fonte di fantasie mastubatorie da quando ero ragazzino fino a quando mi sono sposato.
Impossibile non spiarla visto che era sempre nuda in giro per casa e impossibile non toccarsi visto che allora era una donna magnificamente bella e oggi è una splendida matura sessantenne su cui purtroppo il tempo si fa sentire ma che me lo fa tirare di brutto come allora.
Da quanto tempo non fai l'amore, mi chiede a bruciapelo e se per un attimo avevo dimenticato perché sono seduto con lei a fianco, ora il pensiero torna feroce.
Saranno almeno sei mesi mamma, Federica (mia moglie) ha iniziato a dire che aveva mal di testa e nessuna voglia già tanto tempo fa, le rispondo con voce da cane bastonato.
Ma allora è tanto tempo che non ti sfoghi, afferma mamma con voce addolorata, forse dovrei pensarci io, continua mentre la mia mano è quasi a contatto con la sua fica di cui avverto il calore.
Una madre deve pensare anche a questo tipo di esigenze quando un figlio è in difficoltà, aggiunge improvvisamente maliziosa e posando la sua mano sulla mia.
Amore accarezzami, sussurra facendomi impazzire e spingendo le nostre mani contro la sua fessura nuda e ricoperta da un leggero vello ben tenuto.
Dimmi che ti piace quello che senti, e senza attendere risposta mi mette la mano sulla testa e mi spinge giù, verso quella meraviglia che ho sempre sognato fin da quando ero un bambino.
Mi ritrovo inginocchiato tra le sue cosce, sorpreso ma deliziato dalla situazione erotica ma un lampo di razionalità mi costringe a chiederle di mio padre, e se ci trovasse così?
Amore stai tranquillo, a quest'ora dorme della grossa, come sempre, mi conforta mamma con un tono rammaricato di chi da sempre convive con qualcuno che non le dà quello di cui ha bisogno.
È sempre stata una femmina calda, lo sapevo anche allora, almeno lo intuivo vedendo come si comportava insieme a mio padre che la trascurava anche poco dopo sposati.
Credo anche che abbia avuto degli amanti ma non l'ho mai vista con qualcuno in situazioni simili a quella in cui mi trovo io oggi e col tempo si è rassegnata e ha rinunciato anche ai tradimenti, almeno finora.
Oddio come sei bravo, mi sussurra dopo che la mia lingua ha preso ad accarezzare la sua fessura bagnata, dal clitoride fino al buchetto posteriore, continua amore mio.
Mamma aveva ragione, dopo mesi di astinenza da mia moglie ero qui tra le sue braccia con una voglia di sfogarmi ma anche lei non scherza e rispetto alla mia fame, la sua è atavica.
Ma se io posso attendere ancora un po', mamma sembra di no, stringe le cosce carnose soffocandomi ma io non mollo la presa sulla sua fica, succhiando le piccole labbra e infilando due dita dentro di lei.
Amore sono pronta, la sua voce è flebile mentre sta per godere finalmente dopo tanto tempo e il suo corpo trema tutto, dai mettimelo dentro, mi invita bloccando la mia testa.
Forse solo la prima volta con mia moglie mi sono ritrovato ansimante, sudato e pieno di un intenso desiderio come in questo momento.
Tremando riesco a fatica a liberare il pene col suo aiuto, d'altronde una mamma interviene sempre quando vede il figlio in difficoltà e lei per quanto sia eccitata è più razionale di me in questo caldo momento.
È sempre lei a guidare il mio pene durissimo alla penetrazione e quando affondo nel calore della sua fica mi mette le mani sulle natiche, conficcando le unghie nella mia carne.
Dai, amore, dai che vengo, mi incita mamma e con pochi colpi di reni la conduco all'orgasmo che la sconvolge ma che deve godere silenziosamente tanto quanto me, mentre le sborro dentro.
Oddio mamma che bello, rispondo ai suoi lamenti, sei fantastica, da quanto tempo ti desideravo, le confesso mentre lei mi accarezza la testa e mi dà i bacini sulla bocca.
Amore sei stato tu bravissimo e sento che sei ancora duro, mi sorride felice per la nostra ritrovata unione, divenuta oggi davvero completa con il nostro amplesso.
Le sorrido, ora la tensione si è sciolta, il pensiero di aver perso mia moglie non è più così doloroso perché ho ritrovato mamma, anzi ho trovato anche io una amante.
Forse è meglio che ci sistemiamo mamma, non vorrei che papà ci vedesse così, le dico provando a sfilare il pene dal sua fessura bollente e piena di sperma ma lei mi blocca.
Aspetta, resta dentro, devo dirti una cosa amore mio, mi sussurra ansimando mamma con il suo viso incollato al mio, sai che tua moglie mi è sempre piaciuta e quello che ti ha fatto è sbagliato.
Però se non ti avesse tradito, tu ora non saresti qui, dentro di me, dopo aver goduto e avermi fatta godere e non avrei il tuo seme nel mio ventre.
Perciò io non la odierò mai per avere cornificato il mio bambino e avermelo ridato, dice mamma sorridendo, e tu resta qui quanto vuoi, puoi avermi sempre, ogni volta che desideri.
Come si fa a non amare una madre così, mi chiedo mentre la bacio sulle labbra vellutate e continuo ancora un po' a restare dentro di lei che si lamenta di non essere più bella come una volta.
È vero, i grandi seni di mamma sono un po' cadenti come il suo sedere e la sua pelle non è più liscia e gli anni addosso si vedono ma lei è la mia mamma, la mia amante, la mia troia.
Andiamo in bagno insieme e la guardo mentre seduta sul vaso attende che il mio seme defluisca e mentre fa pipì e mi torna in mente quante volte l'ho spiata così, col pene in mano, masturbandomi.
Mamma lo sai che ti guardavo da piccolo, le dico prendendo in mano l'uccello sgonfiato e umido dei nostri fluidi, e mi masturbavo.
Si amore, lo sapevo, una mamma queste cose le sa, per questo la porta non era mai chiusa a chiave, dai vieni qui che faccio io, mi invita la mia meravigliosa genitrice porcella.
Se tu fossi entrato allora ti avrei fatto questo, mi dice e afferrando il mio pene lo porta alle labbra e lo fa diventare nuovamente di marmo e in pochi istanti vengo nuovamente nella sua bocca calda e accogliente.
Amore, sorride mamma a pompino finito, dopo aver mandato giù il mio liquido seminale, ne avevi proprio bisogno ma adesso ci sono io, le tue palle e saranno sempre sgonfie.
END
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