venerdì 20 febbraio 2026

Un Grande Amore

Marta si incontrò con la sua vecchia amica Vera nel piccolo bar adiacente la stazione di servizio sulla Statale 9, nei pressi del cimitero monumentale.
Era da poco dopo il funerale del marito di Marta che non si vedevano e Vera si accorse subito di come la sua amica fosse cambiata da allora.
La morte del consorte aveva colpito pesantemente Marta che non era mai stata una gran bellezza ma ritrovarsi vedova era stato il colpo di grazia per lei, fisicamente ed emotivamente.
Ma ora eccola lì davanti a Vera, sorpresa e felice che la sua vecchia amica e compagna di scuola fosse praticamente rinata e sembrasse molto più giovane e bella.
Intanto era vestita con un abitino attillato, lungo fin sopra al ginocchio e le calze nere a rete sopra tacchi di tutto rispetto e con una scollatura non vertiginosa ma quasi.
E poi era perfettamente truccata, in maniera evidente ma non volgare, mentre Vera la ricordava sempre acqua e sapone, piuttosto refrattaria alla cosmesi.
Ma soprattutto, a differenza del passato, Marta pareva non vergognarsi del suo aspetto fisico che con quella mise metteva in mostra senza paura per le sue imperfezioni.
E anche la sua espressione adesso era quella di una donna con scritta in viso la voglia di vivere che la morte del marito aveva cancellato e che prima non aveva.
A Vera non sfuggì nemmeno l'occhiata che Marta diede al giovane e aitante cameriere che venne a prendere le loro ordinazioni e nemmeno quella che il bel ragazzone ricambiò sulle cosce esposte dell'amica.
Il motivo del cambiamento le apparve chiaro quando Marta le spiegò che qualche mese dopo essere diventata vedova, aveva conosciuto Laurent, un giovane ghanese.
Con lui Marta aveva trovato l'amore, vero e grande, raccontò a Vera sorridendo e già che c'era le mostrò alcune foto del suo uomo che teneva nello smartphone.
Laurent era davvero un bel ragazzo, alto, magro e con un bel sorriso aperto che fece pensare a Vera che non era strano che avesse rubato il cuore di Marta.
Ma fu quando per errore la sua amica le mise sotto gli occhi una immagine che la ritraeva mentre baciava amorosamente la cappella del pene nero di Laurent, che Vera intuì davvero le ragioni di quel colpo di fulmine.
Non solo per quella foto intima e pornissima, il fatto era che il pene di Laurent svettava come un missile davanti alla bocca adorante di Marta.
L'amica lo stringeva alla base, da cui spuntavano in basso due palle grosse e rasate ma per stringere tutto quel cazzo nero e durissimo avrebbe dovuto impugnarlo a dire mani.
Un Ohhh misto di meraviglia e invidia uscì involontariamente dalle labbra di Vera, un secondo prima che Marta facesse sparire la foto del pompino. 
Ma la ritrovata confidenza tra le due vecchie amiche fece si che dopo qualche momento di ritrosia, Marta fece guardare a Vera non solo quella foto ma anche le altre che custodiva gelosamente nel telefono.
Marta aveva fotografato il sesso di Laurent in molte posizioni in primissimo piano, sia da solo che mentre lo adorava con bocca e lingua.
In alcune immagini Marta era riuscita anche a immortalare qualche eiaculazione sulle sue dita e financo sulle gote rosse di felicità per essere tornata una femmina caldissima.
Per non parlare di quelle in cui Marta accoglieva il pene di Laurent mentre era prona sul suo letto matrimoniale che era tornato ad ospitare i suoi incontri amorosi.
Foto che lasciavano immaginare tutta la forza con cui Laurent si spingeva dentro di lei, affondando in ogni modo possibile quel nero paletto carnoso.
Vera da una parte si sentiva felice per la sua amica che aveva temuto di perdere a causa della vedovanza, dall'altra avvertiva come un fremito di invidia, misto a eccitazione.
Quelle foto più o meno hard non l'avevano lasciata indifferente, malgrado fosse molto più carina e ricercata dagli uomini rispetto a Marta.
Sentiva di essersi bagnata le mutandine e un calore prepotente si era impossessato del suo ventre, facendole venire voglia di toccarsi, sognando di avere quel bellissimo sesso nero a portata di mano e bocca.
Inoltre Marta stava iniziando a spiegarle per filo e per segno quello che Laurent le faceva con quel cazzo d'ebano e che lei ricambiava con ardore.
Non solo lo aveva accolto nella maniera canonica ma a dispetto del timore reverenziale che il pene di Laurent le incuteva, gli aveva donato anche il culo.
E il giovane Ghanese non si era rivelato soltanto un amante focoso nella sodomia ma anche molto attento a donarle piacere con la minima sofferenza.
Così Marta aveva goduto le delizie dell'amore del secondo canale, soffrendo appena un poco all'inizio dei loro esperimenti anali, mentre ora desiderava solo quel tipo di unione sessuale.
Ma ora, chiese Marta a Vera, non è che ti va di conoscerlo, e siccome abitava poco distante la invitò ad andare a casa sua per presentarglielo.
Vera naturalmente disse di sì, che avrebbe voluto conoscere Laurent e Marta felice per quella risposta la abbracciò e baciò sulle guance.
Fu mentre camminavano l'una sotto braccio all'altra lungo il viale che conduceva a casa di Marta che questa chiese a Vera se potesse darle una mano.
Certo, disse Vera che era sempre stata molto disponibile ad aiutare le amiche e la gente in genere ma che non si aspettava una richiesta così calda.
Marta aveva bisogno di qualcuno che le facesse da fotografa, sia da sola che in compagnia di Laurent, nei loro momenti intimi, perché entrambi adoravano scattarsi immagini hard.
Quando Vera vide Laurent in piedi, in casa dell'amica di scuola, si innamorò subito di quello spilungone di cui conosceva oramai anche le misure più importanti.
Il giovanotto la abbracciò caldamente dopo che Marta gli ebbe spiegato chi fosse Vera e la disponibilità che aveva dato a curare le loro foto intime.
Perché non provare subito, la sorprese poi Marta, mettendole direttamente in mano una Nikon e spiegandole che era settata in automatico, doveva soltanto mettere a fuoco e scattare.
La prima foto dei due piccioncini è quella qui sopra, Laurent che abbraccia una Marta sorridente che con la mano gli accarezza la gamba. 
In quelle successive Marta accarezza ben altro e dopo le carezze si diletta ad assaggiare il pene poderoso che Laurent le spinge tra le labbra, per iniziare.
Alla povera Vera non è rimasto altro che scattare a raffica, eccitandosi nel farlo, innamorata anche lei del sesso durissimo che la sua amica può godersi a pieno.
Ma sappiamo che anche Marta è una persona generosa e vedendo Vera scattare con una mano e toccarsi tra le cosce con l'altra, siamo sicuri che chiederà a Laurent un piccolo sforzo in più.
D'altronde lo stallone nero è giovane, forte, dotatissimo e abbastanza porco da soddisfare due porcelle mature in un colpo solo.
END

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