mercoledì 18 febbraio 2026

Una Mamma Abbondante

Mamma se ne stava davanti allo specchio, indossando giusto un paio di mutandine brasiliane infilate tra le sue natiche, a coprire a malapena il vello perfettamente curato che nascondeva la sua intimità.
E come spesso le accadeva, si lamentava di non essere più il figurino di quando aveva vent'anni ma anche se non dovrei dirlo visto che sono suo figlio, a quasi 60 è ancora una gran bella donna.
Certo adesso deve fare più attenzione a come si veste, per nascondere quelle che secondo lei sono imperfezioni e che dal mio punto di vista invece la rendono molto attraente.
Il suo sedere e i suoi seni, entrambi abbondanti, sono un po' cadenti ma a me piace definirli de-cadenti e quindi molto arrapanti almeno per un quarantenne che la vede nuda da quando era un bambino. 
Ogni volta che si lamenta così, mi metto alle sue spalle e la abbraccio stringendola forte, afferro i suoi seni grandi e rotondi e li stringo con dolcezza, fino a quando la sento a fare le fusa.
Inutile dire che il mio pene si imbizzarrisce nelle mutande e glielo spingo contro le natiche, affinché senta quello che è ancora capace di provocare in un uomo.
La mia bocca, a metà strada tra il suo collo e la sua spalla, non si trattiene dal baciarla e morderla in quelle zone così delicate ed erogene.
Aspetto qualche istante e poi sposto la mano con la quale le stavo strizzando le tette, facendola scivolare sul suo ventre e intrufolo le dita dentro le sue mutandine.
A dispetto della sua età, quando viene sollecitata in questo modo, mamma diventa bollente e si bagna come se fosse una ragazzina di vent'anni.
Il suo clitoride è molto sviluppato e lei  apprezza molto quando ci gioco con le dita, accarezzandolo e strofinandolo prima di penetrarla dolcemente. 
I nostri orgasmi sono così da quando mi sono sviluppato, all'incirca verso i 16 anni ma lei non mi ha mai permesso di andare oltre le carezze i baci e i giochi con le dita.
Mamma dice che non è incesto se non metto il pene dentro di lei e che non è un tradimento, se giochiamo soltanto con i nostri corpi, senza penetrazione.
Ora che ha goduto, come sempre me la ritrovo tra le braccia tremante, malgrado non sia affatto freddo e stringendola forte, cerco di scaldarla, finché la sua mano non va a cercare la mia erezione.
Amore ci penso io a te, mi sussurra inginocchiandosi e dicendo quella che è una verità, appunto da quando ero un ragazzino e lei è diventata la mia donna e dopo di lei più nessuna altra.
Ogni volta che si dà da fare per tirarmi fuori il pene, sento un tremito meraviglioso e la osservo lavorare con la solita perizia, prima accarezzando e masturbando e poi baciando e leccando.
E in un crescendo di eccitazione che mamma gestisce con grande abilità, arriva il momento in cui lei capisce che non sono più in grado di trattenermi e mi accoglie nella sua bocca. 
Mamma beve il mio seme da quando avevo 15 anni e tranne qualche volta, in cui ho voluto provare l'ebbrezza di sborrare sul suo viso e sul suo seno, non ha mai perso una goccia del mio liquido seminale. 
Una volta mi ha detto che se non fossi stato suo figlio e se non avesse un marito, che detto tra noi la trascura dal punto di vista sessuale, avrebbe voluto che depositassi il mio sperma dentro di lei dopo averla penetrata. 
Diciamo che lo deposito in una maniera forse meno impegnativa ma ogni volta molto soddisfacente, perché mi fa godere immensamente e poi apprezzo che abbia questo tipo di sete.
E ogni tanto mi viene da pensare che se alla sua età è ancora così bella, forse un po' in sovrappeso ma ancora così bella che fa girare la testa ai giovanotti, il merito sia anche mio e del mio liquido seminale che lei gusta da quando ero molto più giovane.
END

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