La festicciola tra i ragazzi e le ragazze della compagnia di mia nipote stava per terminare, in quel pomeriggio estivo in cui faceva caldo ma non troppo afoso.
Avevo messo a disposizione la mia casetta in campagna per evitare che Laura finisse per litigare con sua madre su chi, dopo la festa, doveva pulire tutti i casini che si combinano in feste di questo tipo.
Inoltre la musica a tutto volume non avrebbe disturbato nessuno, a parte forse il mio cane e i gatti che però stavano alla larga nell'attesa che la festa finisse.
Laura aveva provato a coinvolgermi ma non mi era parso il caso di mescolarmi a questi ragazzini, alcuni dei quali nemmeno avevano un terzo della mia età.
Nello stesso tempo non mi ero rinchiuso in camera mia ma stazionavo un po' in giardino e un po' nel salotto, anche per tenerli d'occhio nel caso sì foseero decisi a combinare davvero dei guai.
Tutto era filato liscio e anzi era successo qualcosa di davvero piacevole, quando Federica l'amica del cuore di mia nipote, mi aveva regalato la visione delle sue belle cosce e come ciliegina sulla torta anche quella delle sue mutandine.
Che non si fosse trattato di un caso ma che l'avesse fatto apposta me lo aveva confermato il suo bel sorriso, mentre la guardavo col massimo interessi.
Vedendo la sua espressione mi sono detto che avrei potuto continuare a mantenere lo sguardo su di lei e in effetti avevo ragione perché sembrava proprio felice della mia attenzione nei suoi confronti.
Federica sdraiata sul prato era rimasta a lungo in quella posizione che mi aveva permesso di dare un'occhiata alle sue belle forme forme e al suo intimo.
Quella visione celestiale mi aveva fatto sentire di nuovo un maschio arrapato con una bella erezione nascosta nelle mutande ma pronta all'uso.
Ovviamente quel fuoco improvviso andava spento per evitare che combinassi qualche cazzata, andando a molestare una ragazzina minorenne, per cui andai in bagno a scaricarmi.
Davanti allo specchio appeso sul lavandino vidi riflessa l'immagine di un sessantenne sovrappeso e invecchiato non proprio perfettamente, col pene in mano che si masturbava.
Così chiusi gli occhi e continuai con l'intenzione di darmi il piacere solitario e poi tornare a controllare che i ragazzi non combinassero dei casini proprio all'ultimo momento.
Non penso di averlo fatto apposta anche se inconsciamente ma non avevo chiuso la porta e mentre ero lì a occhi chiusi che smanettavo, ho come sentito la presenza di qualcuno, anzi di qualcuna.
Ho aperto gli occhi e spostato lo sguardo verso la porta e lei era lì sulla soglia che si godeva lo spettacolo del mio pene stretto nella mia mano, sul punto di eiaculare.
In una situazione normale avrei rimesso in fretta e furia nelle mutande il pene, cercando di nascondere quello che stavo facendo ma il suo sguardo me lo ha impedito.
E i suoi occhi dicevano continua, vai fino in fondo che voglio vederti godere e sborrare, fallo per me e naturalmente ho proseguito fino a provocare una densa schizzata di liquido seminale.
Col senno di poi sono convinto che se le avessi chiesto di mettere la sua mano al posto della mia, Federica avrebbe accettato e magari avrebbe potuto scapparci anche un bel pompino.
Invece lei è rimasta sulla soglia da dove ha potuto comunque godere della vista del mio orgasmo e del seme copioso e denso colato nel lavandino, mentre io ho spremuto le ultime gocce dalla cappella e poi l'ho rimesso a posto nelle mutande.
Per qualche istante mentre mi risistemavo, ho spostato lo sguardo da Federica al mio pene e quando son tornato a guardare nella sua direzione, lei non c'era più.
Un po' deluso ho ripulito il lavandino e poi sono tornato in giardino dove l'ho ritrovata a fianco di mia nipote mentre insieme stavano ridendo gioiosamente.
Lì per lì ho pensato che le avesse raccontato cosa aveva visto e che il suo racconto avesse provocato quelle risate complici tra due amiche.
Però lei quando mi ha visto ha smesso di ridere e mi ha guardato in una maniera che non era quella di chi ha appena visto uno spettacolo ridicolo, tutt'altro.
Eppure qualcosa deve avere raccontato a mia nipote perché quando Federica è venuta a parlare con me per la prima volta durante la festa, Laura ci ha guardati da lontano con molto interesse.
Ci siamo seduti insieme uno a fianco all'altra e Federica mi ha mostrato nuovamente le sue belle cosce che mi avevano fatto eccitare poco prima.
Ma ancora di più eccitante della vista delle sue bellissime gambe, è stato quello che mi ha detto in quel momento e che mi ha fatto sognare.
La troietta mi ha detto che lo spettacolo che avevo dato poco prima le era piaciuto molto e che le avevo fatto bagnare le mutandine guardandomi mentre mi masturbavo.
Il mio pene ha ricominciato a sussultare per la felicità di ascoltare quelle parole calde e un po' sconce ma ormai la festa era finita e Federica doveva tornare a casa, mentre a me e a mia nipote spettava di ripulire tutto quanto.
Poco dopo sono rimasto da solo con Laura a sistemare il casino provocato dai ragazzi ma devo dire che mi aspettavo di peggio.
Durante quella oretta di lavoro ho capito che mia nipote aveva qualcosa da dirmi e che non si decideva a farlo, probabilmente perché si vergognava.
E che quello che doveva dirmi aveva a che fare con quello che Federica aveva visto nel bagno, mentre mi masturbavo e poi eiaculavo nel lavandino.
Sono rimasto zitto e per tutto il tempo ho pensato soltanto a pulire e a sistemare il giardino e il salotto ma alla fine, quando ormai tutto era stato risistemato, Laura non è riuscita a trattenersi.
Effettivamente Federica le aveva raccontato di avermi visto col pene in mano mentre godevo sborrando ma a quanto pare mia nipote non era arrabbiata con me per quello.
Le ho chiesto se non le dispiacesse di essermi trovato in quella situazione con la sua amica ma lei mi ha sorriso e ha detto che non era poi una cosa così grave.
In fondo, ha proseguito, se tu non fossi il mio dolce nonnino e ti avessi visto mentre ti masturbavi, sarei intervenuta per darti una mano e mi meraviglio che Federica non l'abbia fatto.
Laura ha detto queste parole un po' ridendo e un po' seriamente, perciò credo che fosse davvero sincera e anche piacevolmente colpita dalla mia espressione sorpresa.
Quando scherzando le ho detto che a quel punto non vedevo l'ora che organizzasse la prossima festa per tornare a esibirmi davanti a Federica, mia nipote ha sorriso e mi ha spiazzato nuovamente, chiedendomi se poteva invitare Federica il giorno dopo, per studiare insieme qui in tranquillità, nella mia casa di campagna.
Ovviamente la mia risposta è stata positiva e ora sono qui che non vedo l'ora che il tempo passi e di ritrovarmi nuovamente col pene in mano sotto gli occhi dell'amichetta di mia nipote.
Quello che forse non mi è completamente chiaro è quello che ha intenzione di fare Laura domani quando Federica sarà qui con noi.
E anche per quello non vedo l'ora di ritrovarmi insieme con queste due splendide fanciulle a cui riconosco una discreta apertura mentale.
Nel frattempo ho chiesto al medico di famiglia di prescrivermi una pillola azzurra perché non si sa mai, metti che davvero Federica, magari incitata da Laura, voglia davvero farmi un pompino.
In quel caso voglio farmi trovare preparato.
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