Ho conosciuto Ilaria per caso, mentre ero a fare la spesa e lei tentava di fare altrettanto, dovendo fare i conti con i pochi soldi che aveva in tasca.
Una bella ragazza dal fisico normale, se si escludono gli occhi grandi e penetranti che ti colpiscono per primi, quando lei te li punta addosso.
Ero dietro di lei in fila alla cassa e riuscivo a capire che aveva bisogno di quello che aveva preso senza rubarlo e nello stesso tempo non aveva il denaro sufficiente per pagarlo.
Così mi sono offerto di aggiungere quello che mancava alla somma e toglierla dall'impaccio, dopodiché lei mi ha abbracciato per ringraziarmi.
Diciamo che in quel momento mi sono trovato un po' in imbarazzo davanti alla cassiera e agli altri in fila dietro di me, non sono abituato a dare spettacolo in quella maniera.
Niente di sconveniente ma quando una ragazzina di vent'anni ti salta al collo e tu ne hai tre volte tanto ma non sei suo nonno, qualche problemino te lo puoi anche mettere.
Alla fine dei ringraziamenti Ilaria ha voluto spiegarmi come mai si trova in quella situazione da non aver nemmeno i soldi per pagarsi qualcosa da mangiare.
Purtroppo la sua famiglia non è una di quelle da Mulino Bianco e per evitare botte e molestie, appena maggiorenne è scappata di casa.
Ma vivere da sola, facendo dei lavoretti in qua in là, non le permette di avere quella disponibilità economica e sufficiente se non a pagare l'affitto e alle volte nemmeno quello.
Ilaria mi ha fatto anche capire di aver ricevuto proposte economiche in cambio di sesso ma di non averle mai accettate e in compenso di aver trovato un'amica molto cara che la ospita e la aiuta come può.
Quando mi offro di accompagnarla a casa Ilaria accetta molto volentieri e sale in macchina con me e poco dopo ci fermiamo davanti a casa sua o meglio a casa della sua amica che le ha concesso di abitarci senza pagare nulla.
È un monolocale di periferia arredato alla meglio ma con tutto quello che occorre e con un divano sufficientemente comodo per mettermi seduto a parlare con lei.
Le chiedo se le va di mangiare una pizza insieme e lei accetta anche quell'offerta in maniera calorosa, perché è da un po' che non si può permettere nemmeno una margherita.
Quando arriva la consegna e apriamo le scatole delle pizze, i suoi occhi bellissimi brillano forse un po' anche di commozione e di felicità, come quelli di una bimba.
Le piace anche la birra e ne facciamo fuori alcune bottiglie che ho fatto aggiungere fortunatamente, visto che la apprezziamo molto entrambi.
Sarà la birra o sarà che Ilaria vuole sdebitarsi ma dopo, quando ci sediamo di nuovo sul divano ascoltando un po' di musica, me la ritrovo tra le braccia.
Ilaria ha un corpo leggermente abbondante e molto caldo, assai piacevole da stringere ma penso che anche lei trovi il piacere nell'essere stretta con delicatezza.
Guarda che non sei tenuta ad essere carina con me solo perché ho pagato il tuo conto al supermercato, provo a dirle perché non vorrei davvero che pensasse di dover barattare sesso per qualche euro.
Mi ha fatto piacere aiutarti e non sei assolutamente costretta a fare nulla di cui poi potresti pentirtene, ma Ilaria non vuole ascoltarmi e per non sentirmi parlare, appoggia le sue labbra sulle mie facendomi stare zitto.
Quando la mia mano comincia a stringere delicatamente il suo seno, Ilaria comincia a fare le fusa, e a comportarsi davvero come una gattina disponibile alle coccole.
Cerco di andarci piano con lei che probabilmente alla fine decide di prendere l'iniziativa e spostare quella mano appena riuscita a infilarsi nella sua scollatura.
Dal seno la porta tra le gambe che allarga per darmi la possibilità di accarezzare il calore sviluppato dalla sua fichetta, sotto le mutandine umide.
La gattina mugola di piacere sottoposta alle mie carezze timide ma non per questo meno eccitanti, visto che le mutandine si bagnano completamente.
Infilo le dita sotto l'elastico e il contatto con le labbra tumide della sua fica mi trasmette una scossa elettrica che costringe la mia erezione a indurirsi completamente.
Ilaria si abbandona tra le mie braccia mentre le mie dita entrano dentro di lei con la stessa timidezza di prima e i suoi lamenti ora aumentano fino a diventare gemiti di puro piacere.
Quando riapre gli occhi dopo quell'orgasmo inaspettato e intenso, li vedo brillare come ancora non li avevo visti e lei prende il mio viso tra le mani e mi bacia con trasporto sulla bocca mentre io non tolgo le dita dalla sua fica, per non rovinare quel momento magico.
Vuoi tenerle lì per sempre, mi chiede Ilaria con un sorriso e in fondo penso che sarebbe bellissimo a rimanere dentro la sua fessura calda e umida ancora un po'.
È il secondo regalo che mi fai oggi, sussurra lei con gli occhi che lampeggiano le gratitudine, adesso tocca a me, mi annuncia, sbottonandomi i jeans.
Come se fossi su un altro pianeta, la osservo portare alla luce con una certa abilità il mio pene indurito e poi chiudo gli occhi e mi godo le sensazioni che provo quando la sua bocca mi accoglie.
Non ci metto molto altro esplodere tra quelle labbra, meno timide di quanto siano state le mie dita prima nella sua fica, e Ilaria si dimostra una buona assaggiatrice di liquido seminale.
Sarà che da un po' non riuscivo a svuotarmi in quella maniera piacevolissima ma l'ho fatto solo in solitudine, ma quel pompino è stato davvero eccezionale.
Quando ha finito Ilaria è corsa in bagno a disfarsi dello sperma mentre io sono rimasto a recuperare il fiato, che alla mia età una roba così è pure pericolosa.
Quando è tornata mi si è ributtata in braccio come una bambina si butta in braccio alla mamma, ci siamo stretti a vicenda, ed è stato meraviglioso.
Lei poi si è addormentata per qualche istante, probabilmente uno stile di vita così incerto non le consente di riposare, né fisicamente, né mentalmente.
Quando è squillato il suo cellulare si è improvvisamente ridestata e ha avuto una conversazione breve con la sua amica, quella che la ospita a gratis.
Le ha spiegato dov'era e con chi era e mi è sembrato che dall'altra parte la novità sia stata accolta senza grandi problemi e in effetti è stato così.
Continua
Nessun commento:
Posta un commento