Malgrado non sia più giovanissima, partecipa alle attività caritatevoli che la parrocchia organizza per i poveri o per le ragazze madri o per Gaza, per dirne solo alcune.
È sposata da quando aveva vent'anni, il suo matrimonio è tra i più solidi, ha avuto due bei figli che la hanno dato dei bellissimi nipotini e vive una vita in grazia del Signore.
Allora perché non è ben vista dalle altre donne che frequentano la mia chiesa e che spesso sorprendo a parlarne male e alcune di loro se ne lamentano perfino in confessione?
Credo di sapere perché, prima di tutto la Signora Margherita è, a dispetto della sua età avanzata, ancora una bella donna che non rinuncia a vestirsi elegantemente anche quando viene in parrocchia.
Quelle che ne parlano male sono le solite beghine, vecchie ma anche giovani sfiorite e frustrate, piene di invidia e livore verso la sua bellezza ancora sfolgorante.
Va bene, io sono di parte, la ammiro, diciamo così, perché un prete è meglio che non si innamori e io mi ripeto spesso che non la amo, mentre invece la adoro in silenzio.
Si dice anche che un prete non deve avere desideri impuri ma la Signora Margherita è una fonte inesauribile di desideri sconci e voglie che devo reprimere.
Lei lo sa e sospetto che appositamente quando viene a confessarsi, si dilunghi nei particolari proprio per farmi impazzire o forse soltanto eccitare.
Così come si presenta un chiesa in ogni occasione sempre vestita in maniera castamente sexy, con quelle gonne sotto il ginocchio ma quelle calze nere che fanno turbare anche i più santi.
E la scollatura, sempre ridotta al minimo ma con quel seno importante che si regge senza aiuti chirurgici o altri supporti, è impossibile che non mi caschi l'occhio.
Quando ho detto prima che il suo matrimonio è a prova di bomba, non volevo significare che sia devota solo al consorte e ai familiari.
Volevo dire che è molto brava a tenere la sua parte segreta nascosta dagli occhi e dalle orecchie dei suoi familiari più stretti, ma non che per questo rinunci a divertirsi con altri uomini.
Uomini che apprezza particolarmente giovani, almeno nell'ultimo decennio, uomini o sarebbe meglio dire ragazzi che non ha difficoltà a sedurre.
Dal sedicenne figlio di una amica del cuore, al diciottenne amico dei figli, al ventenne commesso della Standa dove va a comprare abiti e intimo.
Grazie alle sue sempre più intime e calde confessioni piene di dettagli, conosco ogni suo peccato carnale, oltre a quelli meno interessanti come quelli veniali.
Il più giovane le è stato affidato dalla sua amica più stretta che aveva questo figlio molto timido e impacciato e che ora, grazie agli insegnamenti della Signora Margherita, è diventato adulto.
Ci sono volute poche lezioni per istruire il giovane su come si soddisfa una donna esigente come lei ma il ragazzo, dopo un primo timido approccio, si è dedicato a darle piacere con grande passione.
L'amico dei suoi figli è caduto nella sua rete una sera che i suoi ragazzi gli avevano dato buca e lei per consolarlo, in assenza del marito, lo aveva accolto nel suo letto.
Il commesso della Standa la prima volta lo aveva costretto a venire nelle mutande provando alla sua presenza una serie infinita di completi intimi sexy.
Le volte successive il ragazzo glieli aveva consegnati e fatti provare direttamente a casa e lei per ringraziarlo gli aveva abbassato calzoni e slip per evitare che li bagnasse del suo liquido seminale.
E naturalmente per evitare spargimenti di sperma in giro per casa, gli aveva regalato fellatio dolcissime e intense, tanto da lasciarlo tremante sulle gambe traballanti.
Ecco, il sacramento della confessione mi impedisce di entrare ancora di più nei particolari ma la Signora Margherita quando si inginocchia non lo fa solo per confessarsi normalmente.
Come se sapesse quanto mi turbano i suoi peccati carnali e di gola, non esita a descrivere minuziosamente i suoi amplessi con i suoi giovani amanti.
Sono arrivato a pensare che veda dentro al confessionale quello che faccio quando lei, pentendosi dei suoi peccati più intimi, mi chiede di assolverla.
Immaginerà che quando ascolto le mia pecorella preferita confessarsi, non indosso le mutande sotto la tonaca e mi eccito con i suoi racconti?
Possibile che riesca a vedere che nell'ombra del confessionale sollevo la tonaca e impugno il mio sesso per masturbarmi con ammirazione nei suoi confronti?
O che abbia notato sul pavimento qualche schizzo di seme che non sempre riesco a ripulire e a celare agli sguardi sospettosi della perpetua addetta alle pulizie?
Non che abbia importanza che la Signora Margherita sappia della mia passione per i suoi caldi peccati, visto che lei per prima è una peccatrice seriale.
Solo una cosa mi dispiace, ed è di essere oramai troppo vecchio per lei che è mia coetanea, e anche troppo brutto, sovrappeso e col pisello moscio.
Mentre lei preferisce giovanotti aitanti col sesso sempre in tiro, meglio se inesperti, così da poterli svezzare come farebbe una madre incestuosa.
Ma come si dice, la speranza è l'ultima a morire e io continuo da una parte a nutrire il desiderio che ho di lei e dall'altra a temere che decida di soddisfare questa mia passione segreta nei suoi confronti, mettendomi alla prova.
END
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