Quando mi vide mi disse che non avrebbe mai creduto che mi fossi deciso ad andare a vederla di persona, invece che continuare la nostra relazione virtuale.
Sapevo che quella mattina sarebbe stata da sola senza la sua collega ma soprattutto senza la presenza ingombrante del suo datore di lavoro che oltre a essere una persona sgradevole aveva la tendenza a molestarla.
Cristina purtroppo tollerava quelle molestie perché aveva bisogno di tenersi quel lavoro che comunque era leggero e le permetteva di stare incollata al suo computer, non solo per motivi professionali.
Entrando mi guardai in giro per controllare che fosse davvero sola e in effetti era l'unica seduta a una scrivania ma per sicurezza glielo chiesi, ed ebbi la conferma.
Facendo finta di osservare l'ambiente in cui lavorava, andai a mettermi dietro di lei, in una posizione in cui era impossibile non notare le sue splendide mele inguainate in un reggiseno che le manteneva alte e con una scollatura che nascondeva ben poco.
Allungai le mani e le misi a coppa sotto i suoi seni grandi rotondi, come se volessi sollevarli ma poi glieli strinsi forte, come piaceva lei.
Quello era il suo punto debole e anche il suo punto forte, le sue bellissime tette erano grandi, perfettamente proporzionate con il resto del suo corpo e con la sua altezza che non era stratosferica.
Per farla cedere e renderla una femmina disposta a qualsiasi perversione, era sufficiente strizzargliele per bene, dosando la forza per non farle troppo male ma nello stesso tempo una carezza non le sarebbe bastata a eccitarla.
I suoi sospiri e i suoi lamenti furono la conferma che quella carezza ruvida l'aveva scaldata dentro ma per sicurezza allungai una mano sulla sua coscia e poi in mezzo alle sue gambe.
Se non avessi prima maltrattato le sue tette, Cristina non avrebbe mai aperto le gambe ma conoscendo la chiave della sua eccitazione, infilai facilmente la mano nelle sue mutandine, scoprendo che erano completamente bagnate, proprio come la sua fessura.
Prima che potesse avere qualsiasi tipo di reazione, infilai due dita in quella umidità bollente e in pochi secondi Cristina ebbe un orgasmo potente, come desiderava da molto tempo.
Cristina è una matura signora non molto alta ma ha un viso bellissimo, con due occhi meravigliosi, contornato da un caschetto di bei capelli castani lisci alla Valentina di Crepax.
Del seno ho già detto ma anche il resto del suo corpo è perfettamente proporzionato e ovviamente non può avere due gambe da indossatrice ma sono comunque delle belle gambe.
È sposata e ha un figlio ma la sua relazione matrimoniale è decisamente deficitaria, il marito la tradisce e inoltre approfitta che Cristina sia di una famiglia ricca, per evitare di rovinarsi con il suo lavoro fallimentare di broker finanziario.
Cristina è molto credente è anche praticante è spesso è impegnata a supportare direttamente le iniziative della sua parrocchia.
Cristina è totalmente anticomunista anche se non è berlusconiana o fascista e un tempo sarebbe stata una democristiana di ferro, ma oramai la Democrazia Cristiana non esiste più.
Però è tutt'altro che una beghina anche se i suoi comportamenti nella vita sentimentale penso che vadano a cozzare con quello che la sua religione predica.
La nostra relazione virtuale è iniziata proprio grazie alla politica o meglio alla differenza di vedute tra noi in fatto di politica, dato che io sono esattamente al contrario di lei, totalmente di sinistra.
All'inizio non abbiamo fatto altro che battibeccare, proprio sulla base delle nostre antitetiche posizioni in fatto di politica italiana.
Poi la nostra relazione virtuale ma sempre amichevole si è spostata nell'ambito familiare ma solo nel suo, perché appunto col marito e il figlio ha una serie di problemi che si potrebbero risolvere facilmente mandando affanculo il primo ma lei non ne ha nessuna intenzione.
Cristina è una donna tradita ma nello stesso tempo è traditrice, anche se il suo tradimento fa seguito a quello del marito che ha iniziato per primo.
Oggi sono io che approfitto della sua femminilità accarezzandole i seni e mettendole una mano tra le gambe ma prima di me c'è stato un altro.
Un altro che avrebbe potuto essere l'uomo della sua vita se lo avesse incontrato prima di sposare l'attuale marito, un uomo più maturo di lei che per oggi sarebbe piuttosto vecchio.
Un uomo che è stato suo amante per lungo tempo e che forse lo è ancora o lo sarebbe ancora se la salute non l'avesse tradito.
Perché Cristina è una donna che apprezza i sentimenti e soprattutto quello dell'amore ma ha bisogno anche di sfogare le esigenze sessuali del suo bel corpo e della sua mente.
Ed è proprio grazie alle sue esigenze mentali che ci siamo incontrati in virtuale e dopo un po' di preliminari di pura amicizia e di scontri sulla politica, siamo passati al sesso.
In quel periodo Cristina non aveva più la possibilità di ricorrere alle cure del suo vecchio amante, a causa di un problema di salute che gli impediva di soddisfarla sessualmente.
Credo però che anche se ne avrebbe avuto tranquillamente la possibilità, non volesse tradire anche lui, almeno non con la carne, ed è per questo che abbia usato internet.
Come dicevo prima, dalle schermaglie sulla politica siamo passati a quelle familiari e poi abbiamo giocato col sesso virtuale, lei regalandomi bellissime immagini del suo corpo nudo e io rispondendo con prosa e poesia erotica che lei gradisce molto.
Nel frattempo Cristina non ha fatto altro che sfidarmi a rendere la nostra relazione meno virtuale, anche soltanto per vederci e prendere un caffè insieme.
Finché mi sono deciso e oggi eccomi qua a stringere i suoi seni e a controllare lo stato delle sue mutandine che non avevo dubbi, avrei trovato completamente bagnate dei suoi umori.
Quello che forse non avevo previsto, era che infilando le dita dentro di lei, nel giro di qualche istante avrei ottenuto un orgasmo che ora ha lasciato Cristina in parte sbalordita e in parte esausta.
D'accordo che le ho fatto una sorpresa arrivando di persona e non via internet e d'accordo che di sicuro non si aspettava quella carezza intima.
Cristina sembra non credere ai suoi stessi sensi, malgrado abbia goduto intensamente qualche istante fa forse non crede nemmeno ai suoi occhi, vedendo che porto le dita al viso per odorare il suo profumo più intimo.
Sarà per la sua religiosità che non è affatto di facciata e che mescolandosi con la sua femminilità, la porta a essere la donna calda che è venuta dopo qualche stimolo non particolarmente prolungato.
Ma vista la sua reazione alle mie attenzioni, non ho certo voglia di mettermi a parlare con lei di politica o di farle notare come ci sia qualche incongruenza tra un orgasmo e una preghiera.
L'orologio segna le 11:45 e tra circa tre quarti d'ora e Cristina si prenderà la pausa pranzo e io sarò qui fuori ad attenderla sulla mia macchina e poi penso che andremo a fare qualcosa di più che mangiare un panino.
Cristina è tanto bollente quanto affamata e io sono rimasto con una discreta erezione dopo quelle carezze inaspettate e spero che lei abbia voglia di ringraziarmi nell'unico modo che desidero.
END
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