martedì 9 dicembre 2025

Il Meraviglioso Mondo Di Angela

Sono rimasto a lungo a guardarla, mentre affacciata al balcone si aspettava che io mi muovessi o facessi qualcosa. 
Mi pare chiaro che l'abbia fatto apposta, dopo che avevo prenotato quella stanza tutta per noi durante il fine settimana e non mi decidevo a passare all'azione. 
La sua aria fintamente annoiata nascondeva la sua ilarità di fronte alla mia ritrosia, anche se non sono sicuro che ne capisse i motivi.
In realtà non capisco nemmeno io o meglio, arrivato a 60 anni qualche volta non mi capisco, specie quando si tratta dei rapporti con donne molto più giovani. 
Angela mi chiama Daddy o Paparino se preferisce la versione italiana ed è sempre stata molto generosa con me e attende che io mi decida per esserlo ancora di più. 
Poco più di vent'anni e un fisico da indossatrice che purtroppo ha sprecato, anche a causa della sua predilezione per l'alcol e sono certo pure per qualche tipo di droga.
Quando è con me non va oltre un bicchiere di vino e per questo le sono molto grato e mi piace come arriccia il nasino quando viene colpito dalle bollicine.
In realtà mi piace molto di più quando si toglie i vestiti e si mostra in tutta la sua magnificenza di femmina pronta a concedersi.
Il baby doll gliel'ho regalato io e appena arrivati in camera si è spogliata e lo ha indossato, chiedendomi di fotografarla vestita in quella maniera così sexy. 
Ha accettato l'invito senza battere ciglio sapendo che ci saremmo incontrati per fare l'amore e non per qualche timida carezza e qualche bacio. 
Fino a quel momento eravamo usciti insieme e in macchina mi aveva concesso solo di infilare una mano tra le sue gambe, o di baciarle i seni.
Viceversa lei me lo aveva preso fuori è masturbato senza mai farmi venire per evitare di schizzare sperma dappertutto e quando aveva provato a farmi un pompino l'avevo fermata. 
Anche per quello Angela stava ridendo di me e poi stanca di ridere era andata fuori sul balcone a fumarsi una sigaretta, nell'attesa che mi decidessi a fare qualcosa. 
Quando finalmente mi decido e mi avvicino al suo bel posteriore, finge di non accorgersi della mia presenza fino a quando con la cappella sfioro le sue natiche e poi mi ci incollo. 
Spingo contro di lei la mia erezione potenziata dalla chimica e Angela torna ad essere la femmina bollente che sospirava con la mia mano tra le cosce. 
Nel culo, mi sussurra la sua preghiera invitandomi a infilare la cappella contro il suo buchetto già schiuso. 
Non vorrai mettermi incinta, continua dimostrando di non essere particolarmente fiduciosa sulla mia tenuta nella lunga distanza.
Non ho portato dei profilattici perché non piacciono a me ma non piacciono nemmeno a lei e quindi mi lascia entrare dalla porta posteriore. 
A dispetto della mia cautela, Angela spinge le natiche all'indietro e la cappella affonda senza problemi in quella strettoia già percorsa precedentemente da altri. 
Non che la cosa mi dia fastidio più di tanto, visto che conosco bene le sue frequentazioni di tipo sentimentale e anche di tipo sessuale. 
Ho imparato che con lei la gelosia è una parola che non può esistere e che devo semplicemente esserle grato per tutto quello che mi dà che è davvero tanto.
E ora che il mio pene si fa strada dentro di lei, provo a non pensare ad altro che al nostro piacere e con le mani sui suoi fianchi, comincio a chiavare il suo culo con calma.
Angela perde la testa in diversi modi, prima di tutto per l'alcol, poi purtroppo per la droga e per mia grande fortuna anche per il cazzo, come mi dimostra contorcendosi sotto i miei colpi. 
Finalmente arrivo alla fine, quando solo le palle restano fuori dal suo buco più prezioso, senza essere costretto a eiacularle dentro. 
La chimica mi garantisce di rimanere durissimo ma non di resistere alle sue grazie e quindi sono soddisfatto della mia prestazione e anche Angela lo è. 
Quando viene è un fiume in piena che travolge gli argini e tutto quello che incontra sulla sua strada e se non fosse che sono dietro di lei e la tengo stretta, mi graffierebbe o mi colpirebbe in qualche modo. 
In quel momento la nostra diventa una lotta tra due nemici in cui lei ha la meglio, anche se fisicamente sono io a vincere ma sulla mente è lei a trionfare.
Angela gode e io avverto la pulsazione ritmica dei suoi muscoli sul mio cazzo e d'improvviso il piacere esplode anche dentro di me, rilasciando una copiosa sborrata. 
Gridiamo insieme, incuranti di esserci uniti su quel terrazzo e della gente che passa qualche piano più sotto e che potrebbe accorgersi di noi e del nostro orgasmo.
Finalmente ti sei deciso, sono le sue ultime parole con mio pene infilato nel culo, dopodiché Angela lo libera dalla strettoia e corre in bagno. 
Guardo il mio cazzo ancora perfettamente in erezione bagnato di sperma e penso che sia il caso di portarlo da lei che sicuramente sa come pulirlo per bene. 
Quando entro nel bagno la trovo seduta sul vaso a fare pipì e sul suo volto si accende un bellissimo sorriso, mentre con la mano mi fa segno di avvicinarmi.
Non è ancora finita, ci sono altre gioie che dobbiamo provare insieme, altri giochi e altri piaceri liquidi e sconci, e poi abbiamo tutto il fine settimana da passare insieme in intimità.
END











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