È ancora una ragazzina ma i suoi desideri e le sue voglie sono quelle di una donna o meglio di una femmina molto più matura della sua età.
E quando si parla delle voglie di una femmina, si parla unicamente di cazzo, ed è proprio quello che Laura vuole che io le mostri, in questo pomeriggio in cui siamo soli in casa lei e io.
Ripenso a quello che è successo appena ieri, quando sono andato al vecchio bar in mezzo alla piazza del paese, per farmi un caffè e l'ho trovata là.
O meglio, appena preso il caffè, la mia prostata ha cominciato a fare le bizze, costringendomi a una corsa al bagno, per svuotare la vescica.
Anche il bagno del vecchio bar è vecchio come tutto il resto ed è formato da due cubicoli chiusi per modo di dire, da porte tipo far west.
Porte che non consentono di essere chiuse a chiave e nello stesso tempo non segnalano la presenza di qualcuno all'interno.
Così l'unico modo per sapere se è libero, è aprire la porta e guardare dentro e quando l'ho fatto, chi ho trovato dentro il cubicolo con in mano il pene di un anziano pensionato che stava sgocciolando?
Trovare Laura chiusa lì dentro mentre aiutava un vecchio a pisciare, è stato uno shock, malgado sappia che mia nipote è davvero una ragazza birichina.
Mia sorella che sarebbe poi sua madre, mi aveva già raccontato di questa sua predilezione per fidanzati troppo avanti per la sua età.
Certo non avrei mai immaginato di trovarla in quella situazione e la prima cosa che ho fatto è stata di gridare al tipo di sparire, lui e il suo uccello grondante piscio.
Dopodiché ho preso Laura per mano e l'ho trascinata fuori dal cubicolo senza nemmeno darle il tempo di lavarsi le mani con cui aveva toccato il pene del vecchio.
Siamo passati sotto gli occhi del barista e degli altri avventori che ci hanno guardato incuriositi ma non del tutto ignari di quello che Laura faceva nei bagni.
Senza stare ad ascoltare le sue proteste, l'ho costretta a entrare in macchina e poi sono partito, senza sapere bene dove andare e senza sapere bene cosa dirle.
Mia nipote però è una furbetta e quando ha capito che gridando e protestando non avrebbe fatto altro che farmi arrabbiare di più, ha iniziato a fare la vergognosa.
Scusami zio, è stato solo un caso che tu mi abbia trovata lì, ero curiosa e poi la situazione mi è sfuggita di mano e via di questo passo.
Ovviamente le sue scuse e la sua vergogna erano totalmente false, così le ho detto di tacere e ho provato a dirle le parole che uno zio dice alla nipote in casi come questi.
Però non so se ci sono riuscito, perché effettivamente le ho parlato di sua madre e di come sarebbe stata dispiaciuta se avesse saputo che sua figlia andava in giro per i bagni a toccare cazzi di vecchi.
E poi quella situazione così torbida mi aveva fatto eccitare e mentre guidavo con Laura al fianco, avevo una erezione di cui lei per fortuna non poteva accorgersi.
Laura che come ho detto è una furbetta, è anche una ragazza intelligente e credo abbia capito dal mio atteggiamento o magari dalla mia voce che ero turbato da quello che le avevo visto fare.
E quando con la sua mano mi ha toccato sulla coscia, non solo non sono riuscito a fermarla ma ho sperato che finisse per toccare il gonfiore sotto i jeans.
Vedendomi muto, immobile e senza fiato, Laura ha finito per accarezzare l'erezione che non si vedeva ma che poteva toccare con la sua propria manina.
Se avesse continuato per qualche istante ancora sarei venuto nelle mutande ma la furbetta si è limitata a una carezza rapida e leggera.
Eppure quel tocco delicato per quanto intimo, mi ha messo addosso una voglia feroce di essere toccato nello stesso modo con cui Laura aveva toccato il vecchio nel bagno.
Mi piacerebbe dire di aver resistito almeno 24 ore al desiderio di metterglielo in mano ma resistenza significa avere almeno tentato di respingere quella voglia sconcia.
Invece non solo non ho tentato di respingere la voglia ma durante la notte ho perfino sognato di essere io al posto di quel vecchio nel bagno, mentre lei me lo stringeva con dolcezza.
Quando si è presentata a casa mia nel pomeriggio, sapevo che avrei ceduto alle sue voglie che poi erano diventate esattamente come le mie.
Facciamo un patto, le dico mentre lei sorride maliziosa sapendo che sto per cedere al suo desiderio, se ti accontento non dovrai più andare in quel bar o in altri a fare la troia.
Ho pronunciato quella parola pensando che potesse farle un tipo di effetto, in realtà dal suo sguardo capisco di aver ottenuto qualcosa di diverso.
Il suo sguardo si è intorbidito, come se sentirsi dare della troia, invece di farla arrabbiare l'avesse eccitata e l'avesse fatto diventare più coraggiosa del giorno, prima quando aveva soltanto sfiorato la mia erezione.
Sapendo che avrebbe trovato il mio pene duro per colpa sua, Laura me lo stringe forte e non sembra intenzionata a mollarlo, fino a quando non avrà ottenuto ciò che desidera.
Zietto, a me piacerebbe portarti in bagno e tenerti stretto mentre fai pipì ma con questa bella erezione tu faresti fatica a sgocciolare per bene.
Mentre pronuncia queste parole sbottona abilmente i jeans e abbassa la zip, portando alla luce gonfiore nascosto sotto le mutande.
Zietto c'è solo una cosa che posso fare per riuscire a farti svuotare la vescica ed è che prima devo svuotarti le palle, e senza nemmeno darmi il tempo di respirare si china a prenderlo in bocca.
Quanto tempo può resistere un anziano sessantenne prigioniero tra le labbra di una giovanissima lolita sedicenne, io ho resistito quasi niente, anche perché la mia erezione durava da un bel po' e la voglia di venire nella sua bocca da almeno 24 ore.
Dopo aver goduto per quel pompino proibito, ho cominciato a pensare che Laura non si appartasse nei bagni del bar solo per aiutare i vecchi a fare pipì.
Vederla con la bocca piena di sperma che mi ha mostrato per dimostrarmi di essere davvero una femmina calda e porca, mi ha fatto venire mille altri pensieri che ho dovuto scacciare.
Specie quando invece di sputarlo in un fazzoletto lo ha inghiottito con aria di chi è orgogliosa di quello che ha fatto ma soprattutto di avermelo mostrato.
Laura ha atteso che mi riprendessi e poi prendendomi per mano mi ha condotto in bagno, dove mi ha tenuto stretto mentre svuotavo la vescica dopo le palle.
È stata l'esperienza più dolce e piacevole nella mia vita, unire il pompino a quella sconcia pisciata tra le mani della mia bellissima nipotina sedicenne.
Che una volta terminata la minzione e dopo aver rimesso il mio pene al suo posto nelle mutande, mi ha promesso solennemente di non andare più in cerca di cazzi.
Ma non sono mica sicuro che posso fidarmi di lei, perché temo che uno solo non possa bastarle e che continuerà ad allietare altri anziani porcelli come me.
END
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