sabato 9 agosto 2025

Ritorno Al Sud Due

La mia intenzione era di trascorrere una settimana giù al paese e zia Filomena nel sentirlo fu assai contenta e me la ritrovai addosso che mi abbracciava stretto.
In quell'istante l'avrei chiavata senza se e senza ma se non fosse stata mia zia ma quel momento doveva ancora venire e rimasi con la mia erezione silente e insoddisfatta.
Zia aveva preparato la cena e più tardi mangiammo insieme i manicaretti che aveva preparato per il suo nipotino preferito e poi guardammo un po' di televisione prima di andare a dormire.
Mentre zia dormiva nella camera da letto matrimoniale, a me aveva riservato una delle camerette più piccole che teneva pronte per gli ospiti e che era a fianco alla sua.
Ero un po' stanco per il viaggio, così mi sono buttato sul letto appena lavati i denti e indossato un pigiama e credo di essermi addormentato in pochi istanti e aver iniziato a sognarla.
Ma quel sonno non è durato molto, forse mezz'ora, al massimo un'oretta e poi ho riaperto gli occhi nel buio, rammaricandomi di quel risveglio improvviso mentre stavo sognando zia nuda tra le mie braccia.
Mi sono alzato sentendo la necessità di tornare in bagno col pene quasi eretto ma non solo per pisciare, la voglia che sentivo andava messa a tacere con qualche carezza in autonomia.
Arrivato sulla porta del bagno ho visto che la luce all'interno era accesa e in silenzio mi sono avvicinato ancora di più a spiare zia, il cui profumo emanava persino fuori nel corridoio.
E lì arrivavano anche i suoi lamenti che ho capito subito essere di piacere e l'ho vista, seduta sul vaso dove, dopo la pipì, si stava concendendo qualche carezza solitaria, in pratica la mia stessa idea.
Ero così turbato, eccitato e felice che sono rimasto lì impalato fin quando zia è uscita dal bagno e mi ha sorpreso appena fuori la porta, col pene in mano. 
Vedendomi li fuori è arrossita forse più di me e poi l'ha visto che lo tenevo stretto in mano e ha capito che la stavo spiando e mi masturbavo per lei, e mi ha sorriso.
Stessa idea, stesso momento, stessa eccitazione per gli stessi motivi ma soprattutto il suo sguardo puntato sul mio pene durissimo a causa sua.
E zia di maschi nudi nella sua vita non doveva averne visti molti, perché si era sempre tenuta lontana da relazioni o amicizie intime o anche solo amicizie e basta.
Aveva qualche amica ma solo donne della sua età o quasi, ad esclusione di qualche cugino o nipote che però non vedeva spesso, proprio come me.
Qualche pettegolezzo girava su di lei e sul fatto che non fosse vergine malgrado appunto non avesse mai avuto alcuna relazione di tipo sessuale.
Non che a me importasse, non certo ora che mi aveva sorpreso con il pene in mano a masturbarmi mentre la spiavo nel momento in cui faceva altrettanto in bagno.
- Tocca a te ora, il bagno è libero e tocca a me guardarti - furono le sue parole pronunciate sorridendo, mentre si spostava per lasciarmi passare.
In bagno, in piedi davanti al lavandino mi misi in maniera che lei potesse vedere bene cosa facevo e pieno di voglia e consapevole del suo sguardo, sborrai rapido e copioso.
Quando uscii dal bagno, sospirando dopo il piacere ed essermi ripulito il pene dal seme appena versato, lei non c'era più, se ne era già andata in camera sua.
Continua 

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