Quando mi ha visto mi ha immediatamente riconosciuto e il suo sorriso è diventato ancora più largo nel chiedermi che cosa desideravo.
È dato che lì vicino non c'era nessun altro e mi sentivo in vena di scherzare, le ho risposto che la cosa più desiderabile del bar era proprio lei.
Ho notato come sia immediatamente diventata rossa in viso perché per quanto lo dicessi scherzando, ha intuito che stavo dicendo sul serio.
In quel momento si è creata una certa tensione erotica tra noi che ho spezzato aggiungendo che avrei gradito anche il suo caffè, a cui ho fatto i complimenti.
La mia fortuna è continuata e visto l'orario, non essendoci molti altri clienti al bar, lei è venuta a sedersi con me al tavolino e abbiamo cominciato a parlarci.
Lei per prima cosa ha voluto sapere chi fossi e cosa facessi da quelle parti e poi mi ha detto di chiamarsi Clara, di essere sposata con un marito che la trascurava e di avere due figli ormai grandi.
Il bar era proprietà da sempre della sua famiglia e lei era l'unica rimasta a potersene occupare ma senza l'aiuto del marito che si era sempre fatto gli affari suoi in senso lavorativo.
Infatti il marito era sempre in giro per l'Italia a causa del suo lavoro perfino in quel momento in cui la gente andava in ferie e lei gestiva il bar facendo il turno della mattina e aveva assunto un paio di ragazze che le davano una mano nel pomeriggio e nel weekend.
A un certo momento Clara ha buttato lì che seppure fosse strano, lei non aveva mai avuto il tempo, la voglia o la necessità di fare le cure termali, malgrado la comodità di avere lo stabilimento termale a due passi.
Così ho preso la palla al balzo e le l'ho chiesto se avesse tempo per provare l'ebbrezza di una SPA come quella che il mio albergo metteva a disposizione.
Clara in quel momento mi è sembrata abbastanza indecisa e un po' la capisco perché essendo una donna molto attraente, di sicuro doveva essere capitato di avere delle richieste simili da parte degli avventori del bar, per non parlare di vere e proprie molestie da morti di figa.
Chi ha pensato un po' su e sono sicuro che in quel momento deve aver fatto mente locale sugli impegni di suo marito e poi ha deciso di accettare il mio invito.
E visto che sembrava essere arrivato il mio momento fortunato, ho aggiunto che avrebbe potuto già lo stesso pomeriggio di quel giorno venire a farmi compagnia.
Clara ha annuito e poi sempre sorridendo è corsa dietro il bancone, visto che era entrato un cliente, mentre io atteso che gli preparasse un caffè.
Quando è tornata da me al tavolino le ho spiegato che avrei prenotato la SPA interna dell'albergo per il pomeriggio verso le 17 è che l'avrei attesa con impazienza.
In quel momento sono sicuro che se non ci fosse stato un altro cliente presente nel bar mi sarebbe saltata al collo per darmi un bacio ma forse è solo una mia fantasia.
Però nel pomeriggio perfettamente in orario si è presentata alla porta della mia camera, facendomi felice perché non ero sicuro al cento per cento che sarebbe venuta da me anche se me lo aveva promesso.
La mia impazienza era stata tale per cui mi ero già preparato da un'ora buona, infilandomi l'accappatoio e le ciabattine che l'albergo mette a disposizione dei propri clienti.
Le ho aperto la porta del bagno e mostrato il suo kit per la SPA, spiegandole che naturalmente doveva spogliarsi e indossarlo prima di scendere giù.
Lei mi ha sorriso e dopo essere entrata in bagno ha chiuso la porta ma non a chiave, ed essendo un gentiluomo non ne ho approfittato e ho atteso che uscisse.
Qualche istante dopo abbiamo preso l'ascensore che conduceva nei sotterraneo dell'albergo, dove ci attendeva la SPA privata che avevo prenotato per un'ora di dolci e calorosi piaceri.
Continua
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