Lei, La Nipotina
Sono sfinita, la notte è stata lunghissima, zio Carlo mi ha penetrata in ogni modo, il suo seme è ancora dentro di me, il suo sapore è ancora nella mia bocca.Provo a dormire un po' mentre le prime luci del mattino tentano di entrare nella camera da letto e io sono distesa a pancia sotto e abbraccio il cuscino.
Zio Carlo è lì al mio fianco, ne avverto la presenza e ogni tanto la sua mano mi accarezza le natiche, regalandomi altri brividi di eccitazione.
Da una parte vorrei riposare, dormire un po' e riprendermi, dall'altra dentro di me la voglia di sentirlo penetrare nella mia fessura si riaccende come ieri sera.
Ieri sera, dopo che siamo andati in pizzeria come ogni tanto succede, lui è dovuto andare al bagno e la mia curiosità ha preso il sopravvento.
Girano voci da quando ero una bambina su di lui, sul suo pene, sulle sue misure extra e ora che non sono più una bambina, ogni tanto fantastico di trovarmelo nei miei sogni bagnati.
Ho scelto io la pizzeria, ci vengo spesso con gli amici e so che le porte del bagno non si possono chiudere a chiave, vedi mai che qualcuno si chiuda dentro e gli prenda un coccolone.
Così l'ho seguito, era presto e solo noi eravamo i clienti e mi è bastato aprire un po' la porta per vedere che non di sogni si trattava ma di solida, solidissima realtà.
Entra, mi ha ha detto lui, sorprendendomi con la sua voce sensuale, lo so che lo vuoi vedere, ho fatto un passo ed eccolo lì, grande, enorme, la cappella gonfia che lui teneva in mano per me.
Ti faccio un pompino, ho mormorato cadendo ai suoi piedi ma zio Carlo mi ha tirata su e lo ha messo via, dicendo che non era il posto e il momento adatto.
Durante la cena ho notato come fosse diventato cupo, dallo sguardo e da come non parlasse, stava pensando sicuramente a come comportarsi con la sua nipotina troia.
Quando siamo usciti siamo andati a fare la solita passeggiata e lui è stato molto chiaro, questa cosa tra noi era una follia, lui è il fratello di mia madre che se sapesse lo ammazzerebbe.
Ha cercato di mettermi tranquilla, dicendo che gli piaccio, sono bellissima (ed è vero) ma diciassette anni sono pochissimi contro i suoi sessanta.
Ha parlato di numeri ma gli unici che mi interessavano, gli ho detto, sono le misure del tuo pene e finalmente si è messo a ridere e poi è tornato silenzioso.
In macchina mentre mi riportava a casa gli ho preso la mano e l'ho portata senza perdere tempo tra le gambe, volevo fargli sentire com'ero eccitata, bagnatissima.
Lui mi ha lasciata fare e quando le sue dita hanno sfiorato la mia fichetta deve aver sentito come una scossa elettrica e ha detto va bene, basta, ti porto a casa mia.
Lui abita poco lontano dalla pizzeria, appena nel suo appartamento ho chiamato mamma, con la scusa che zio fosse un po' brillo ed era meglio che non guidasse, mi sono guadagnata una notte a casa sua, nel suo letto.
Finita al telefonata lui era seduto sul divano ad attendermi e sono andata proprio davanti da lui e gli ho detto di togliermi le mutandine.
In quel momento l'ultima sua remora è caduta e tremando ha abbassato il mio intimo e attirata verso di sé, posando la bocca appena sopra la mia fessura accaldata.
Ha iniziato a dirmi che sono bella, fantastica, meravigliosa e ho dovuto farlo smettere, l'ho spinto contro lo schienale e mi sono buttata ai suoi piedi.
Ero come febbricitante, il mio sogno erotico più grande si stava avverando, gli ho slacciato i jeans, aperto la zip, scostato lo slip e il suo enorme uccello è apparso già eretto, pulsante di voglia.
L'ho baciato sulla cappella mentre lui guaiva come un cucciolo in calore e a fatica l'ho preso in bocca, incurante del suo sapore acre.
Gli ho accarezzato contemporaneamente le palle che erano gonfie, in tensione, piene di seme ma non l'ho sbocchinato a lungo, no, volevo altro.
L'ho cavalcato, sedendomi su quel palo di carne dura e lui ha scoperto che non ero vergine (grazie a un suo amico con meno remore) e mentre facevo l'ascensore mi ha baciato i seni e morso delicatamente i capezzoli.
Non sborrare, l'ho pregato, con quel cazzo e col suo seme abbondante mi avrebbe sicuramente messa incinta all'istante e volevo sentirlo tutto dentro di me, senza gommino, senza barriere.
C'è riuscito, sono venuta in un modo pazzesco e poi lui mi ha presa e trasportata di peso nel suo letto, dove abbiamo trascorso il resto della notte e ora sono qui, disfatta, sazia ed è una bellissima sensazione.
Lui, Lo Zio
Pronto, ciao devo parlare piano perché potrebbe sentirmi, è sveglia di là in camera e si, è stata una lunga notte d'amore, come mi avevi chiesto che fosse.
Si, ti confermo che non è più vergine, il sospetto che avevamo ora è una certezza, mi ha detto che è stato X, il nostro amico X a deflorarla, ed è possibile, quello è un porco che adora le ragazzine.
Si, l'ho anche iniziata alla sodomia e ti dirò che sembra molto portata, ha sofferto ma ha stretto i denti e alla fine le è piaciuto e ha detto che come contraccettivo era perfetto.
Vero, ti assomiglia molto e non parlo fisicamente, parlo di quanto è troia, adora il cazzo e per fortuna adora il mio, altrimenti chissà che casini combinerebbe.
Lo so che sono un maschilista ma ti giuro che è proprio come eri tu alla sua età e di notte venivi nella mia stanza e nel mio letto per lo stesso motivo.
Giusto, sono un porco, ho approfittato di lei, della sua femminilità per farmi una teenager vogliosa alle prime armi ma forse non tanto inesperta, da come me lo ha preso fuori per chiavare.
È stata lei a farlo, a sedersi su di me e a condurre la danza e a ordinarmi di non venire per non metterla incinta e dopo, quando le ho chiesto di darmi il buchetto è stata entusiasta.
Avresti dovuto vedere come le luccicavano gli occhi al pensiero di ricevermi nel suo culetto, e anche dopo, mentre resisteva alla sofferenza e poi che orgasmo che ha avuto.
Si, ha gridato quando è venuta, mi ha incitato a sfondarla, ha detto che era la mia troia, la mia puttana, una magnifica porcellina vogliosa che godeva senza freni, proprio come eri tu.
Adesso la lascio dormire, deve riposare e poi la riporto a casa, sempre che non le venga voglia di ricominciare, cosa che non mi sorprenderebbe.
Va bene, va bene, le dirò che mi hai chiamato e che devo riportarla a casa, d'accordo, guarda che sono stanco anche io, è stata una notte pesante e ho una certa età.
Ciao, a più tardi.
L'Altra, La Mamma
Claudia mia figlia è proprio uguale a me, come dice mio fratello Carlo non esteriormente, ha le stesse mie voglie, lo stesso desiderio nei confronti degli uomini.
Per questo preferisco che sia lui ad approfittare della mia bambina che ha solo diciassette anni e ha già perso la verginità e sempre con uno della stessa età.
Davvero mi somiglia, ero così, inseguivo uomini maturi alla sua età anche se non così dotati come Carlo, volevo godere con loro e farli godere, anche se a volte erano delusioni forti.
Quelli che non gli si rizzava, quelli egoisti che venivano subito e che dopo un pompino mi lasciavano frustrata e piena di voglia a bestemmiare.
Per fortuna che avevo Carlo sempre a disposizione e quel suo pene immenso e pronto a farmi godere e a farmi dimenticare le delusioni.
Grazie a lui sono sempre stata una donna soddisfatta sessualmente, anche dopo che mi sono sposata e mio marito, passati i primi tempi entusiasmanti è diventato un'ameba senza voglie.
Specie quando ero incinta di Claudia, è stato Carlo a consolarmi e se non ho una voglia di cazzo stampata in fronte è merito suo, non di mio marito.
Carlo mi aveva detto che dopo sposata non avremmo più avuto rapporti ma quando gli ho spiegato che dopo avermi messa incinta mio marito mi aveva praticamente abbandonata, è tornato da me.
Anche se avevo il pancione, lui con molta attenzione alle mie condizioni mi ha penetrata e regalato istanti molto piacevoli per una donna in attesa.
Tra l'altro poteva venire tranquillamente, lo ha fatto più volte e ha continuato anche dopo che è nata Claudia, visto che mio marito ha proprio smesso di cercarmi e io ho accettato la sua scelta, tanto avevo il pene di mio fratello a disposizione.
Adesso avrà due donne di cui occuparsi, da fare godere ma non penso sia un grosso problema per lui e per il suo bellissimo uccello.
Non sono gelosa, anzi sono felice che soddisfi anche mia figlia, non sono sicura però di come Claudia la prenderebbe se sapesse che è il mio amante da sempre.
Lui, Lo Zio
Claudia si è alzata, ha trovato pronta la colazione che le avevo preparato ma voleva altre proteine e mi ha fatto un delizioso pompino, mandando giù tutto il mio liquido seminale.
Ha gustato la colazione come il mio pene e il mio sperma con la giusta soddisfazione dei giovani, poi ha lasciato che la riaccompagnassi a casa dalla madre, da mia sorella amante.
Quando Marta ha aperto la porta era raggiante, tanto quanto Claudia, è felice che sia io a occuparmi delle voglie della figlia, quanto delle sue.
Appena si sono abbracciate ha cominciato a sgridarla, dicendo che non si era lavata i denti ma sospetto che sia perché deve aver sentito l'alito allo sperma di Claudia e forse un po' di gelosia l'ha colta.
Le ho lasciate sole e sono andato via e più tardi mi sono arrivati i loro messaggi su WhatsApp, praticamente identici, tutte e due vogliono sapere quando possiamo vederci.
Tutte e due allegando foto delle loro fiche bagnate, aggiungendo dettagli su come e cosa dovrò fare per soddisfare le loro voglia sessuali.
Tutte e due le ragazze richiedendo una foto del mio pene mentre mi masturbo sulle loro foto e ovviamente la prima cosa che ho fatto tornando a casa, è stato un selfie al cazzo che grondava sborra.
Un pensiero mi ha colto mentre godevo sbrodolando nel bidè, chissà se un giorno potrò godermi le due troiette insieme, nello stesso letto tutti e tre.
Cioè, non voglio dire che madre e figlia debbano giocare tra loro ma tipo che una prende il mio cazzo e lo infila nel culo dell'altra, per dire.
O che lo baciano insieme e lo fanno esplodere insieme, dividendosi da brave amichette lo sperma che entrambe sanno come richiamare dalle mie palle e senza sprecare una sola goccia.
Vabbè, magari è troppo, meglio accontentarsi che alla mia età due amanti separate iniziano a diventare faticose da gestire, figuriamoci insieme, in Tris.
END
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