sabato 10 gennaio 2026

Calde Sorelle

Benedetta neve, che ci ha bloccati per tutto il fine settimana nella casupola di montagna che zia possiede sui monti sopra Forlì.
Dai vieni a darmi una mano, mi ha chiesto qualche giorno fa, devo sistemare in cantina un po' di roba vecchia e mi servono due braccia robuste.
Anche mamma mi ha invitato ad andare a darle un aiuto visto che sono sorelle, sono anche molto legate e vanno d'amore d'accordo da sempre.
Siamo arrivati venerdì sera e sembrava che tutto fosse regolare, zia ha preparato la cena mentre io esploravo i dintorni, visto che li non avevo mai messo piede.
Il mattino dopo era tutto bianco e la neve cadeva con una intensità da farci temere che sarebbe andata avanti per un bel pezzo e così è stato.
Zia dopo una abbondante colazione ha iniziato a scegliere le cose da portare in cantina e io ho eseguito la sua volontà, portando le cose pesanti.
Verso metà giornata eravamo già stanchi e sudati malgrado fuori la neve non avesse mai smesso e zia ha preparato da mangiare e dopo pranzo era tutta accaldata, forse anche a causa del vino che abbiamo trovato in cantina.
Quando si è spogliata, adducendo la scusa delle scalmane che prendono le donne quando vanno in menopausa, io sono rimasto a bocca aperta a guardarla.
Mamma rispetto a lei è più tonda, più abbondante, zia ha un corpo da attrice, un seno piccolo e gambe lunghissime.
Vista con sole mutandine, reggiseno e autoreggenti era semplicemente favolosa, roba che il mio pene si è immediatamente innalzato nel buio delle mutande.
Vedendo la mia espressione zia ha sorriso e facendomi cenno con la mano di andarle vicino, ha sussurrato che meritavo un premio per la mia disponibilità.
Quando mi sono seduto al suo fianco, ha preso la mia mano e l'ha portata al seno, chiedendomi se sentivo come le batteva forte il cuore.
E in effetti il suo cuore batteva a mille all'ora, esattamente come il mio mentre pompava fortissimo il sangue necessario alla mia erezione.
Zia ha fatto cadere la spallina e sfilato il reggiseno da sotto la mia mano, così puoi sentirlo meglio, ha sussurrato con un sorriso da vamp sulle labbra di velluto.
Vuoi togliermi anche il resto, ha proseguito con un tono eccitato dal vedermi più che disposto a esaudire i suoi desideri e obbedire ai suoi ordini.
Insieme abbiamo levato le sue autoreggenti di mezzo ma per le mutandine mi ha detto espressamente di fare da solo e così ho fatto.
Sei fantastica, ho sussurrato a mia volta ma zia mettendo la mano sulla mia testa, mi ha spinto tra le sue cosce e mi ha impedito di parlare, dicendo che dovevo darmi da fare.
Non è difficilissimo capire cosa fare quando sei con la bocca a contatto con la parte più intima di una donna, è sufficiente seguire i suoi sospiri.
Se sei capace di farne aumentare l'intensità, allora stai facendo le cose per bene, in caso contrario è meglio cambiare metodo o posizione.
Zia ha iniziato a sospirare pesantemente da subito, sia se le succhiavo il clitoride che quando infilavo la lingua tra le piccole labbra umidissime.
Ed è venuta con una intensità e una rapidità eccezionali o almeno questo è il mio parere, anche se la sua è la prima fica che la mia bocca ha avuto il piacere di assaggiare.
Per tutto il resto del tempo, il mio lavoro lassù in montagna è diventato quello di farla godere, usando dita, lingua, bocca e infine anche il pene, sotto la sua amorevole e interessata guida.
Quando sono tornato da mamma, ho pensato che avrei dovuto dirle tutto, perché non abbiamo mai avuto segreti e siamo anche complici, non solo madre e figlio.
Mamma e zia sono sorelle e hanno avuto un percorso sentimentale simile, entrambe sono state sposate, per entrambe la monogamia non è mai stata la soluzione ideale.
Entrambe si sono poi separate, sempre a causa della loro attrazione verso gli uomini, generalmente molto più giovani e accondiscendenti nei loro confronti.
Quando ascoltavo i loro discorsi all'epoca dei divorzi, le sentivo parlare di mio padre e di mio zio come dei "cornuti", aggettivo un poco severo ma giusto a inquadrare la loro situazione familiare.
Entrambi se ne sono andati dalle vite di mamma e zia e io sono rimasto l'unico maschio di famiglia, mentre vivevano avventure erotiche con i loro amanti.
Ma ho sempre saputo cosa facesse mamma fin da quando era ancora sposata e pure di zia conoscevo bene le sue affinità sessuali.
Così, quando ho cercato di raccontare a mamma che zia mi aveva sedotto, spogliandosi davanti a me, lei mi ha fermato e guardandomi dritto negli occhi mi ha detto che non voleva sapere di più.
Zia è una donna focosa, una vera femmina mi ha spiegato e tu sei diventato un uomo, forse certe cose non dovrebbe farle con suo nipote ma è mia sorella e le voglio bene, posso scusarla malgrado tutto.
Mi sono bloccato di fronte a quelle parole, ho detto scusa mamma e non le ho più raccontato che oltre a spogliarsi, zia mi ha usato come un toyboy, per il suo esclusivo piacere.
Certo ora che ci penso, da quando sono tornato dalla montagna anche mamma si comporta in modo un po' strano, lascia la porta del bagno aperta quando fa pipì o la doccia e lei è seduta con le gambe aperte o nuda mentre si lava.
Vorrei dire che la spio ma in realtà non è proprio così, è lei che si espone ai miei sguardi, proprio come zia si è spogliata davanti ai miei occhi.
Stasera, dopo cena, mentre la aiutavo a lavare i piatti, mamma ha detto che sono un bravo ragazzo, molto disponibile e pronto ad dare una mano.
E mi ha anche chiesto se ho voglia di guardare un film insieme a lei e naturalmente le ho detto di sì, mica posso negarle la mia compagnia.
Ah ecco, mi sta chiamando, ora devo andare da lei che si è appena fatta la doccia e vuole una mano ad asciugarsi, mano che non vedo l'ora di darle, nella speranza che la prossima volta possa aiutarla direttamente a lavarsi.
Poi ci infileremo nel suo letto, come quando ero un ragazzino per guardare insieme il film, uno di quelli che guardava con mio padre prima di separarsi.
Un film eccitante ed educativo, ha detto la mia bellissima e calda mamma.
END



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