Esattamente come è stato meraviglioso sentire le sue carezze che si sono spinte fino a insaponarmi il pene che è diventato di marmo tra le sue dita.
Quando mi ha sentito pronto a esplodere, mamma mi ha detto di avere pazienza, di trattenermi ancora un po' e mi ha restituito il pene, dicendomi di fare da solo.
Col cuore in gola e le palle vogliose di sgonfiarsi, ho fatto quello che mi ha chiesto e mi sono calmato, evitando di eiaculare troppo in fretta.
Vieni, andiamo a letto, ha detto mamma dopo essere usciti dalla doccia ed esserci asciugati l'una con l'altro mi ha preso per mano e condotto nudo in camera sua.
Ci siamo infilati sotto le lenzuola e mamma mi ha spiegato che avremmo visto un film insieme, uno di quelli che era solita vedere con mio padre buon'anima.
Sai, papà aveva questa passione per il porno autoriale e amava tantissimo questo titolo che non è più un film porno ma un vero e proprio cult, ha proseguito mamma, facendo partire il DVD.
Sul TV gigante appeso al muro di fronte al letto è apparso il titolo: GOLA PROFONDA, regia di Gerard Damiano, interpreti Linda Lovelace e Harry Reems.
Era uno dei preferiti di tuo padre, ha detto mamma con una voce divenuta torbida e non certo per il ricordo luttuoso di chi non c'è più, in fondo sono passati diversi anni da quando è vedova e io orfano.
No, la sua era una voce intorbidita dall'eccitazione del momento e dal film che stava scorrendo sullo schermo del TV gigante.
L'inizio del film mi è piaciuto ma quando siamo arrivati alle prime scene porno, il mio pene che era diventato barzotto dopo la doccia, è tornato durissimo.
Come se avesse un sesto senso, mamma se n'è accorta e la sua mano si è infilata tra le mie gambe e lo ha stretto con dolcezza ma forte, facendomi sospirare.
Se sotto la doccia la sua carezza era stata meno intima malgrado mi avesse insaponato il pene, ora era diventata quella di una amante e non di una madre.
Quando le ho detto di smettere, altrimenti sarei venuto, mamma ha sorriso e ha risposto che non dovevo preoccuparmi, in fondo si sarebbe trattato solo di un poco di sperma, però se avessi resistito lei sarebbe stata felice.
Così ho trattenuto il fiato e il seme e ogni volta che stavo per eiaculare tra le sue dita le ho chiesto di smettere e lei si è fermata, lasciando andare il pene per qualche istante in cui ho respirato a fondo.
Bravo piccolo mio, questo tipo di ginnastica fa molto bene alla tua resistenza, quando avrai una fidanzata mi ringrazierai.
Ma prima o poi, sia lei che io sapevamo che sarei dovuto esplodere e quando quel momento è arrivato, mamma si è chinata sul mio grembo e ho sentito le sue labbra sfiorare la cappella e farmi entrare in quel calore umidissimo.
È stato perfino doloroso godere nella sua bocca, richiamando tutto il mio seme dalle palle gonfie e dolenti ma il piacere che mi ha regalato è stato intenso, quasi brutale.
La mia sorpresa è stata comunque grande, non mi sarei aspettato una conclusione simile, così intima, perché una cosa è che mamma mi masturbi un poco e un'altra è una sborrata nella sua bocca.
Quando si è rialzata mi ha sorriso con la bocca piena di sperma che ha deglutito, mandandolo tutto giù e poi mi ha accarezzato la guancia.
Amore, senti come sono eccitata anche io, sia per il film che per averti fatto godere, ha sussurrato mamma, poi mi ha preso la mano e l'ha portata tra le sue gambe.
Ho avvertito distintamente il calore e l'umidità della sua fica che nella doccia non mi aveva fatto toccare e quando lei mi ha chiesto di ricambiare, mi sono chinato a mia volta a darle piacere.
Impossibile descrivere quanto fosse dolce il sapore che mi ha concesso di assaggiare e quanto fosse calda quella fessura meravigliosa in cui ho infilato prima la lingua e poi le dita.
E quando l'ho sentita gridare che stava godendo, è stato il momento più bello della mia vita ma non ho potuto gustarmelo completamente perché mamma mi ha incitato a metterglielo dentro e stavolta parlava del mio pene e non di lingua o dita.
Il momento del piacere più grande è stato rimandato di pochissimo però, quando dopo essere penetrato nella sua fica scivolosa e bollente, mi sono bastate un paio di spinte per venire dentro di lei e scaricare il mio seme nel suo ventre, mentre anche lei aveva un orgasmo meraviglioso.
È impossibile descrivere anche la la mia felicità quando dopo aver goduto in lei, mi sono ritrovato felice e soddisfatto e sono restato addosso al suo corpo fino a quando non è stata lei stessa a chiedermi di lasciarla libera.
E con quanto affetto prima di metterci a dormire, mi ha accarezzato il pene sgonfio e umido dei nostri fluidi mescolati e che dolcezza nel mitragliare di bacini la mia cappella.
Insomma, in realtà quella che ha dormito è stata lei che ha iniziato a russare flebibilmente appena abbiamo spento la luce, mentre io sono rimasto a fissare il buio, incredulo per quello che era appena successo tra noi.
D'altronde averla vicina nel buio, con la sua pelle morbida a pochi millimetri dalla mia, insieme al suo profumo intenso di femmina, non è proprio il modo migliore per prendere sonno.
Troppa voglia di chiavarla ancora e ancora, di immergere il pene dentro di lei, di scaricare ondate di seme fino a stancarmi davvero.
Ma sapevo che lei aveva bisogno di riposarsi e l'attesa che mi sono imposto mi renderà ancora più voglioso di lei domattina, appena svegli.
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