mercoledì 14 maggio 2025

Zia Due - Presente

Sono rimasto da solo con lei al cimitero, dopo la cerimonia funebre. Incredibile come sia tremendamente sexy anche in una situazione luttuosa in cui è vestita soltanto di nero, dal cappellino con veletta alle scarpe col tacco, passando per il tailleur con calze nere che la rendono ancora più desiderabile. Sono passati vent'anni dall'ultima volta in cui ci siamo masturbati insieme a casa sua. Zia ha sempre rifiutato di andare oltre le carezze in compagnia, guardando riviste porno, ma sono sicuro che lei come me avrebbe voluto ben altro. Poi il destino ci ha separato, i miei si sono trasferiti in un'altra città e ovviamente li ho seguiti e ho perso quasi ogni contatto con zia fino a qualche giorno fa, in cui ci ha informati della malattia del marito che lo stava portando alla tomba. Non so perché zia non ce lo abbia detto prima, sospetto sia stato proprio per il nostro rapporto precedente, non del tutto come dovrebbe essere un rapporto zia e nipote ma non è che abbia molta importanza, quando siamo arrivati lo zio se ne era andato e siamo rimasti per il funerale. Non è stata una cosa lunga, dopo una breve cerimonia in chiesa siamo andati al cimitero per la sepoltura e durante tutto quel tempo le sono stato al fianco e confesso di essere stato eccitato dal momento in cui l'ho vista e ho aspirato profondamente il suo profumo. Eros e Thanatos, un binomio infallibile oserei dire e so che lei, malgrado il lutto, sentiva che avermi al fianco le dava un eccitato sollievo e ogni volta che l'ho toccata, fingendo di sostenerla, ho avvertito una scossa di pura elettricità e il suo tremore. Al cimitero, uno alla volta, i partecipanti sono passati davanti a lei a porle le loro condoglianze, mentre io la tenevo stretta abbracciandola e appena potevo, con la mano scendevo ad accarezzare il suo splendido sedere. Ogni volta che le sfioravo la natica, zia si girava a guardarmi e leggevo nei suoi occhi lo stesso mio desiderio, e malgrado tutto, malgrado la recente morte dello zio o forse per quello, ho capito che tra noi nulla era cambiato, solo che ora mio zio non c'era più e io provavo una strana sensazione di sollievo. Prima del funerale mi sono accordato con mia madre e mio padre per restare con zia per un po' di tempo, visto che a parte noi non ha quasi nessuno e nessuno le è affezionato come lo sono io, anche se i miei genitori non immaginano quanto e come. I miei ci hanno accompagnati a casa di zia e si sono intrattenuti con lei per un po', mentre io egoisticamente non vedevo l'ora che se ne andassero e mi lasciassero solo con la donna che desideravo di nuovo come una volta. Finalmente sono rimasto da solo con lei e ci siamo seduti sullo stesso sofà su cui abbiamo avuto un rapporto incompleto ma intimo che non abbiamo portato a conclusione. Ci siamo abbracciati e zia ha pianto per un po' di tempo e mentre la baciavo sulle guance ho assaggiato anche il sapore delle sue lacrime e confesso di averlo trovato dolcissimo. Lo so che non è una bella cosa ma il pensiero che lei ora fosse sola mi ha reso euforico e il mio pene si è irrigidito ancora di più di quando prima, al cimitero, le toccavo il sedere con gusto e malizia. Zia ha pianto un po' e poi si è alzata, mi ha preso per mano e mi ha condotto in camera sua per mettersi comoda e io l'ho seguita e guardata mentre si toglieva le scarpe e l'ho aiutata ad abbassare la zip del vestito lungo la sua schiena nuda. Bello sfiorare la sua pelle fino all'altezza del suo bel culo che non sono riuscito a non toccare, mentre le posavo le labbra sul collo per baciarla e avvertire nuovamente il tremore che la scuoteva. Con l'altra mano ho stretto il suo seno a coppa e zia ha iniziato a fare le fusa e ho continuato a baciarla tra orecchio e collo anche quando il tubino nero è scivolato a terra. Quanta voglia, quanto desiderio rimasto sepolto sotto la cenere mi è tornato mentre era tra le mie braccia e finalmente la sua mano ritornata a toccare il mio pene indurito dall'eccitazione e stavolta senza che avessi eiaculato in precedenza. Siamo finiti sul lettone matrimoniale e ho finito di spogliarla e lei mi ha levato la cravatta, sbottonato la camicia e i pantaloni prima di sfilarmi via lo slip e a quel punto ci siamo guardati, nudi entrambi. Pensavo di chiavarla subito ma zia mi ha sorriso come chi all'improvviso avesse una illuminazione e mi ha detto di attendere un attimo ed è sparita per pochi istanti ed è tornata con un pugno di riviste in mano. Riviste porno, anche piuttosto recenti che immagino abbia letto con lo zio mentre o prima di fare l'amore nello stesso letto su cui ci eravamo spogliati, pronti per farlo anche noi due. Ho dato un'occhiata alle copertine, ne ho scelta una e ci siamo seduti sul letto vicini per leggerla insieme e toccarci come quella volta tanti anni fa ed è stato meraviglioso tornare indietro nel tempo. Ma stavolta mentre guardavamo insieme le immagini di incastri sessuali, zia me lo ha preso in mano e mi ha masturbato dolcemente, mentre mi chiedeva scusa per non averlo fatto allora. Lo stesso ho fatto io, mentre zia allargava le cosce per farmi toccare con mano la sua fica bagnata e calda in cui ho immerso le dita tra le piccole labbra, facendola gemere di piacere. Quel gioco di lettura eccitante e carezze è durato fino a quando ho capito che stava per venire e allora l'ho fatta stendere sul lettone e  mi sono infilato tra le sue gambe e penetrata col mio cazzo eretto che non ne poteva più di attendere. Con pochi colpi l'ho portata all'orgasmo e lei godendo mi ha sussurrato che potevo venirle dentro e così è stato, visto che non ero meno eccitato e voglioso di venire di quanto lo fosse lei. Zia ha gridato a bassa voce che stava godendo e io l'ho imitata, scaricandole dentro il mio seme denso e copioso, con la bocca ansante che le sussurrava parole sconce, proprio come quelle scritte nelle riviste.

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