mercoledì 1 aprile 2026

La Signora Swinga Volentieri

Il suo nome di battaglia è Aurora, la mascherina cela il viso ma in compenso tra poco sarà tutta nuda ad accogliere maschi eccitati nei suoi buchetti caldi e umidi.
Festa di compleanno c'era scritto nell'inserzione su internet postata da marito cuckold e siamo qui in tanti per fargliela, la festa. 
Cazzi in regalo, con contorno di sborra calda, quello che il cornuto ha deciso di donarle per i cinquanta anni di Aurora che accarezza il primo, in piedi davanti a lei.
La festa inizia lentamente, col primo convenuto che si presenta come da istruzioni, nudo ed eretto davanti alla festeggiata sorridente che inizia a toccarlo come se non credesse a quello che ha davanti.
Aurora non è nuova a queste esperienze ma forse non è ancora temprata ad affrontare tutti questi maschi in una volta sola ma non c'è alcun dubbio, imparerà presto.
La sua bocca già assapora con gusto la prima cappella, mentre il maritino saltella tutto intorno con il cellulare in una mano e l'uccello nell'altra.
Il primo è solo un assaggio, un aperitivo da gustare prima delle portate principali, Aurora lo risucchia con timida passione e lo costringe alla resa in pochi minuti.
Lo sperma caldo e denso cola nella sua bocca accogliente e da brava troietta diligente, dopo l'eiaculazione lo ripulisce perfettamente da ogni traccia di seme.
Il secondo cavaliere la inforca alla missionaria mentre le sfila la sottoveste sotto la quale non portava mutandine e il primo pene scivola nella sua fessura oramai bagnatissima.
Un terzo le porge un duro omaggio alle labbra e Aurora lo ingoia con ancora più gusto, perché ogni volta in cui un maschio la penetra, i pompini le riescono meglio.
L'espressione del suo volto rivela l'orgasmo che l'ha travolta, Aurora è sempre stata molto svelta a venire, tanto quanto ad eccitarsi e anche ora non fa eccezione.
Due sborrate tutte per lei, una nella fica e una in bocca, in totale siamo a tre e una prima ondata di piacere che la sconvolge e la lascia stravolta e inerme nelle braccia del quarto maschio eretto, anzi del quarto e del quinto, che poi sarei io.
Lo sconosciuto davanti a me se la prende a cavallo, Aurora di nuovo lucida si impala sul suo cazzo e mi offre le terga, un bel culetto di donna, rotondo e invitante.
Allargo le sue natiche e il buchetto pronto alla sodomia le pulsa e si contrae follemente, nell'attesa di essere sfondata come da suo desiderio profondo. 
Prima di entrare dentro di lei la accarezzo con la lingua in quel punto per lei estremamente sensibile e provo la resistenza dei suoi muscoli.
Il pertugio si aprire come una rosa sotto il sole di maggio, Aurora dimostra di essere avezza alla sodomia, di certo non è la prima volta, forse è meno allenata nella doppia penetrazione.
Ma quando la mia cappella si accosta al buchetto la mia sensazione è quella di essere risucchiato dentro il suo buco nero, caldo e avvolgente.
Posso solo immaginare le sensazioni di Aurora con due sessi grandi e duri che si scivolano appaiati nei suoi buchi, uno entra mentre l'altro finge di uscire.
Il mio compagno di gesta e io sappiamo bene come una donna perda la testa in quei momenti, perché una volta superata la fase iniziale Aurora è disposta a tutto.
Anche ad essere violentata come praticamente stiamo facendo, costringendola a gridare in un doppio amplesso anale in cui non chiede e non ottiene pietà.
Aurora vuole solo che i suoi amanti la facciano godere con irruenza tale da farle perdere la ragione e ottenere un piacere per lei ancora sconosciuto.
E quando un terzo le infila il pene tra le labbra, Aurora è in preda a un parossismo orgasmico che fa correre grossi rischi a quel cazzo che tiene tra i dentini aguzzi.
Ma fortunatamente il piacere travolge tutti e quattro e una triplice colata di seme va a spengere la sua tendenza all'evirazione, sborriamo nella sua fica, nel suo culo e nella sua caldissima e vorace bocca.
Aurora smania nel tentativo di prolungare l'orgasmo e beve il liquido seminale fuoruscito dal pene che stringe tra le labbra, mentre un altro è già pronto a sostituirlo.
Mentre il mio pene sgonfio esce dal suo culo, Aurora si libera anche dell'altro che avvolgeva con la fica e si inginocchia a soddisfare gli altri cazzi intorno a lei.
Ne impugna due e ne ingoia uno fino alle palle e le toglie il respiro ma non la voglia di giocare con le sue voglie e quelle degli invitati alla sua festa.
Il maritino si avvicina per ringraziare gli unici due che hanno fatto godere la sua bella e disponibile mogliettina e chiede se può ripulire i nostri cazzi sgocciolanti.
Permesso accordato dal mio compagno di giochi che lo lascia ingoiare il pene e praticamente fargli un pompino che lo riporta alle condizioni di erezione. 
Mi limito a osservare come ipnotizzato il consorte che lecca appassionatamente il pene che ha sborrato nella fica di sua moglie.
Mi accorgo anche che Aurora stessa, occupata a bere un cocktail di sperma, riesce a guardare il marito affascinata da una voracità simile alla sua, mentre spompina chiunque le venga a tiro.
I nostri sguardi si incrociano, Aurora intuisce cosa sto pensando, mi sorride e quel sorriso è una promessa per il futuro radioso e piacevole che ci attende.
Alla fine la festa di compleanno si è trasformata in una specie di selezione del personale, in cui Aurora e il maritino hanno scelto i cazzi che allieteranno le loro prossime serate.
Che dire se non che entrambi hanno buon gusto.
END

Nessun commento:

Posta un commento