Marta utilizza quel luogo nascosto ma non troppo per i suoi incontri che definire amorosi è esagerato, meglio dire per giocare con i suoi amici più giovani, tra cui sono entrato anche io.
La prima volta che l'ho vista era completamente nuda, fuori la porta della roulotte, a cui si appoggiava di schiena, il tutto con la massima naturalezza.
Sessant'anni ben portati, seno importante senza essere enorme e che ancora sfida la gravità, capelli lunghi grigi ma in tono col suo corpo maturo.
Quel giorno mi ha guardato, mi ha sorriso e mi ha chiesto se mi piacesse quello che stavo vedendo e alla mia risposta timida e positiva mi ha invitato ad entrare.
Una volta entrato mi sono sentito strano ma lei mi ha messo a mio agio, facendomi sedere su un piccolo sofà e preparando qualcosa da bere insieme.
Quando mi si è seduta a fianco ho sentito il respiro strozzarsi e il pene esplodere nelle mutande e a Marta non è sfuggito il mio turbamento.
Hai mai fatto l'amore, mi ha chiesto con voce suadente senza perdere il sorriso che si è ampliato quando le ho detto che ero ancora vergine.
Se vuoi posso insegnarti come si fa, ha sussurrato in maniera che ho fatto fatica a sentire le sue parole e tutto rosso in viso ho bofonchiato che mi sarebbe piaciuto molto.
Allora amore devi spogliarti, e senza finire quelle tre parole ha iniziato a togliermi la maglietta, mi ha accarezzato il petto sudato che poi ha baciato e leccato sotto il mio sguardo adorante.
Scendere ad aprirmi i jeans per estrarre la mia erezione è stata la naturale continuazione di quel gioco per me nuovo e così eccitante.
Senza che io facessi alcunché, Marta ha portato alla luce il mio pene che tra le sue dita sicure e decise era come un paletto di carne durissima.
È stata più la volta delle sue labbra che hanno sfiorato la cappella turgida e mi hanno regalato delle sensazioni meravigliose e bollenti.
Amore devi lavarlo meglio, mi ha sussurrato poco prima di prenderlo tutto in bocca, l'igiene intima è importante se vuoi avere rapporti con altre donne.
Il tuo cazzo mi piace così tanto che non ho problemi ma quando andrai con le altre, specie della tua età, è meglio farglielo trovare pulito e profumato.
Poi lo ha inglobato tra le sue labbra vellutate e coccolato con la sua lingua esperta, senza fare caso al sapore acre che il mio pene sprigionava.
In quel momento mi è stato impossibile trattenermi e sono venuto tra quelle labbra calde e sensuali, riversando un fiume di sperma nella sua bocca accogliente.
Marta ha lasciato che mi sfogassi, sapendo bene che alla mia età non basta una sola eiaculazione per mettere KO un maschietto eccitato.
Anche il sapore forte della sborra non le ha impedito di bere ogni goccia di liquido seminale che ha richiamato dalle mie palle con quel pompino stratosferico.
La sua esperienza in materia mi ha lasciato il tempo di respirare e una volta ripreso fiato mi sono ritrovato tra le sue cosce, con la sua mano che mi teneva stretto stretto il cazzo.
E stata Marta stessa a indirizzarmi dentro la sua fessura, in cui sono affondato senza problemi, mentre lei gemeva di piacere, sentendosi riempire da un pene giovane e durissimo.
Chiamami, ha sussurrato per invitarmi a prenderla con la dovuta irruenza giovanile che si aspettava e che ha avuto giustamente dopo avermi sedotto.
Venirle dentro è stata un'altra fantastica esperienza e Marta dopo l'amplesso si è raccomandata di fare molta attenzione con le donne più giovani e fertili.
Usa il preservativo o evita di eiaculare nel ventre di una donna che possa rimanere incinta, insegnandomi praticamente l'abc, dopo avermi sverginato.
Qualche tempo dopo sono tornato da lei ma non l'ho trovata nuda e pronta come la prima volta, così ho fatto un giro intorno alla roulotte, rimanendo in ascolto.
Mi è parso di sentire dei gemiti provenire dall'interno e sono andato a sedermi sulla panca di fronte alla porta, deciso ad attendere che uscisse.
Quando la porta si è aperta, ne è uscito un giovanotto sconosciuto della mia stessa età, con l'espressione stralunata di chi avesse appena vissuto un bel sogno.
Dietro di lui Marta era tutta nuda e appena fuori dalla roulotte lo ha abbracciato stretto e baciato sulle labbra, in maniera del tutto inequivocabile.
Quando mi ha visto mi ha sorriso e invitato a entrare e appena dentro mi ha fatto un'altra lezione su sesso e amore, dedicata alla gelosia.
Dopo avermi esortato a non essere geloso del giovane appena andato via (e non solo di lui), mi ha abbracciato e spogliato e così ho avuto il piacere di mostrarle il mio pene pulito e profumato, come mi aveva detto la nostra prima volta.
Ammetto di aver provato una strizza di gelosia che però è scomparsa quando Marta, per la seconda volta, mi ha lasciato entrare nella sua fica calda e bagnata.
D'altronde lei è lì per quello nella roulotte, per godere a pieno delle attenzioni di tanti giovani ammiratori alle prime armi in fatto di sesso.
E io sono solo uno dei tanti.
END
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